di Daria Menozzi
Italia, 2004, 54'

C'è un luogo a Torino dove esponenti del mondo del lavoro, provenienti dai paesi investiti maggiormente dal processo di globalizzazione, si confrontano e discutono: è il centro internazionale dell'OIL, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Ogni anno circa 600 sindacalisti vengono a Torino a seguire corsi di formazione. Il 40% sono donne. Awa, senegalese, Rita, brasiliana e Catherine, malese del Borneo, sono venute a Torino per studiare i problemi e le sfide che la globalizzazione pone al mondo del lavoro, in particolare nei paesi del cosiddetto Sud del mondo.
«Manooré, in lingua woolof significa "le tue grandi capacità". Awa, Rita e Catherine sono 3 donne sindacaliste e sono le 3 protagoniste del film. Le donne, da sempre considerate erroneamente l'anello debole della catena economica e sociale, si battono, si organizzano, si coalizzano, partendo da tutte le latitudini. Lottano per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che oggi, al tempo della globalizzazione, sono più che mai annullati». (D. Menozzi)
| Regia | Daria Menozzi |
| Soggetto | Daria Menozzi, Daniele Vicari |
| Sceneggiatura | Daria Menozzi |
| Fotografia | Andrea Bessone, Piero Basso |
| Montaggio | Marzia Mete |
| Musica originale | Francesco Albanese |
| Suono | Mirko Guerra |
| Interpreti | Rita Evaristo, Catherine Jikunan, Awa Wade Toure |
| Produttore | Guido Chiesa, Fabrizio Grosoli |
| Produzione | Fandango Film s.r.l. (Roma) |
| con il sostegno della Regione Piemonte - Assessorato alla cultura | |
| Distribuzione/Diffusione | Fandango |
| Festival - Mercati - Eventi | 11/2005 Torino 23° Torino Film Festival - Concorso DOC 2005 - Premio Cipputi come Miglior Film sul mondo del lavoro |