di Marco Ponti
Italia, 2010, -'

Torino, oggi. Pietro e Francesca sono una coppia felice. Fidanzati da sempre, manca un mese al loro matrimonio. Hanno deciso di sposarsi perché, come dice lei, "Perché un padre non l’ho mai avuto e io una famiglia vera la voglio, una volta nella vita. Perché mia madre non ci crede e io voglio darle torto. Perché Pietro è l’uomo della mia vita ed è giusto così. Perché questa è una scommessa e questa scommessa io la vinco."
Lui lavora in un importante studio legale, e si occupa di divorzi. Lei fa la ricercatrice all'Università, e sogna di poter vincere un concorso e diventare finalmente professoressa. Le loro giornate sono dunque piene di impegni: dall'organizzazione della cerimonia al lavoro, dal vedere gli amici al ritagliarsi dei momenti solo per loro due: perché non dimenticano mai che si amano.
E come accade quando il destino decide di essere beffardo, questo meccanismo delicato trova il modo di rompersi. E questo succede quando Pietro incontra per caso Stella, una giovane attrice venuta in città per girare il suo primo film importante da protagonista. Senza che né Pietro né Stella se ne rendano conto, quello che era solo un incontro diventa un flirt e quello che doveva essere solo un flirt diventa una relazione. In pochi giorni, Pietro si trova a vivere una doppia vita, che nega l'evidenza dei fatti (il matrimonio si avvicina), i consigli degli amici e il buon senso che gli dice che prima o poi il castello di carte crollerà.
Pietro inizia a mentire a Francesca, a Stella, agli amici, al titolare dello studio e a se stesso. Corre a mille allora verso la catastrofe.
In questa storia, la catastrofe è quando Francesca e Stella si incontrano, si parlano, si scambiano le informazioni, e decidono di fare la resa dei conti da Pietro, in ufficio, mentre sta lavorando.
In breve, Pietro perde la futura moglie e l'amante. E mette un bel punto interrogativo sulle sue possibilità di carriera.
Dovrà capire se quella giusta è Francesca, Stella o nessuna delle due.
Dovrà capire, quando saprà chi è quella giusta, come riconquistarla, come farle credere di nuovo nell'amore.
Dovrà capire, una volta per tutte, cosa significa avere un posto al mondo. Un posto dove ci si ama davvero, dove si è adulti sul serio, dove l'amicizia e l'impegno sono parole ancora con un senso.
Ti amo troppo per dirtelo è una commedia romantica di nuova generazione, ambientata in una città che corre verso il futuro con i suoi scenari post-industriali e la sua popolazione multi-etnica. Una città finalmente europea come orizzonti, dove anche le piccole storie d'amore possono essere storie che parlano, in fondo, di come tutti noi possiamo essere felici.
| Regia | Marco Ponti |
| Soggetto | Pietro Valsecchi e Ivan Cotroneo |
| Sceneggiatura | Marco Ponti |
| Fotografia | Arnaldo Catinari (Direttore della fotografia). Simone Martinetto (Fotografo di scena). |
| Scenografia | Francesco Frigeri (Scenografo) |
| Costumi | Elisabetta Montaldo (Costumista). Concetta Iannelli (Assistente costumista); Veriana Bonelli e Micol Agricola (Aiuto Costumista); Elena Bovolenta (Sarta). |
| Suono | Mirko Guerra (Fonico), Sonia Portoghese (Microfonista) |
| Operatore | Claudio Cofrancesco (Assistente operatore); Iuri Molinaroli (2°Assistente operatore); Angelo Cipolla (Aiuto operatore) |
| Trucco | Rosabella Russo (Capo trucco). Katia Lentini (Assistente trucco); Serena Gioia (prima assistente) |
| Aiuto regista | Giovanni Arcangeli |
| Casting | Elisabetta Curcio. Nino Cirulli (Coordinamento figurazioni); Gianfranco Cazzola e Stefano Prando (Aosm Torino). |
| Segretario di edizione | Fernanda Selvaggi |
| Altri credits | Michele Soffientini (Regia Backstage); Cristiano Spadavecchia (Storyboard). Cristina Vecchio (Location manager); Alessandra Mattioli (Coordinatore di produzione); Daniele Manca (Segretario di produzione); Antonello Nieddu, Andrea Rigo e Davide Carbonari (Aiuto segretario di produzione). Antonio Marzotto e Giuseppe Franco (Video control). Riccardo Passanisi (Attrezzista di scena); Tzaddi Crociara (Aiuto Attrezzista di scena); Francesco Chiacchio (Attrezzista preparazione); Andrea Bergogno (Aiuto attrezzista di preparazione). Massimiliano Gelo (Parrucchiere); Pablo Cabello (Assistente parrucchiere). Fabio Capozzi (Capo squadra Elettricisti); Antonio Marchese, Fabrizio Giannetti e Lorenzo Mura (Elettricista). Luciano Mastropietro (Capo squadra Macchinisti); Saverio Moggio, Andrea Italia e Antonio Petracca (Macchinista); José Palermo (macchinista aggiunto). Vasile Pomohaci (Gruppista); Alex Cataldi (Autista macchinisti); Alberto Acquarelli; Claudio Cataldi (Autista camion costumi); Francesco Montalto (Autista sala trucco); Luca Motta e Diego Sestero (Tricamper). |
| Interpreti | Carolina Crescentini, Jasmine Trinca, Francesco Scianna, Enrico Bertolino, Fabio Troiano. Con la partecipazione del Sindato del comune di Torino Sergio Chiamparino. |
| Direttore di produzione | Diego Alessandro Cavallo |
| Ispettore di produzione | Giovanni Battista Paoletti |
| Organizzatore generale | Daniele Bellucci |
| Produttore | Pietro Valsecchi |
| Produzione | Tao Due srl (Roma) |
| con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte | |
| Distribuzione/Diffusione | Medusa Film |
| Arredamento | Donato Tieppo |
| Assistente scenografo | Maria Di Marco |
| Assistente alla regia | Fabrizio Imparato. Valerio Callieri (II° assistente alla regia). |