di Cristina Comencini
Italia, 2010, 114', sott. ing
Siamo a metà degli anni ’90 e Marina, madre di un bambino di tre anni, vive la propria maternità in modo problematico. Nel tentativo di superare il periodo delicato, decide di trasferirsi in montagna in una baita che affitta da una guida alpina del luogo. Il proprietario è un uomo schivo e silenzioso; la sua chiusura deriva dall'aver vissuto nell'infanzia un trauma che ha condizionato il suo modo di rapportarsi nei confronti delle donne, e ancor più, delle madri. Marina infatti non appare ai suoi occhi come una buona madre e questo fa sì che la tensione psicologica tra i due sia palpabile: sebbene si percepisca una sorta di attrazione reciproca, gli eventi porteranno il confronto psicologico tra loro alle estreme conseguenze, a un confronto/scontro che sembra senza rimedio, fino alla fine della vacanza. Solo quindici anni più tardi, quando Marina tornerà in quel luogo per lei così importante, i due avranno la possibilità di confrontarsi e incontrarsi in modo più sereno, e forse, per la prima volta, di conoscersi veramente.
C’è un’immagine in Quando la notte in cui due funivie, che provengono da direzioni opposte, per un attimo si incrociano in alto, sospese. Ecco, quell’immagine racchiude la storia tra Manfred e Marina: un uomo e una donna, che vengono da storie completamente diverse, si incontrano e si riconoscono per un istante come esseri umani. Il loro rapporto è un duello costante, frenato ed esaltato al tempo stesso dalla presenza di un bambino, in cui l’uomo si riconosce e a cui la donna cerca disperatamente di fare da madre senza riuscirci. Da quel nucleo primario, difficile da superare come la montagna grande e dura che li circonda, nasce un legame unico. Si desiderano come diversi, si conoscono fino in fondo per poco, ma si salvano la vita per sempre.
| Regia | Cristina Comencini |
| Soggetto | tratto dal romanzo "Quando la notte" scritto da Cristina Comencini edito da Giangiacomo Feltrinelli |
| Sceneggiatura | Cristina Comencini, Doriana Leondeff |
| Fotografia | Italo Petriccione (Direttore della fotografia); Claudio Iannone (fotografo di scena) |
| Montaggio | Francesca Calvelli |
| Scenografia | Giancarlo Basili |
| Costumi | Francesca Livia Sartori. Rosanna Di Caprio (Aiuto costumista) |
| Musica originale | Andrea Farri |
| Suono | Gilberto Martinelli (Fonico), Angelo Bonanni (Microfonista) |
| Operatore | Fabrizio Vicari (di macchina). Claudio Palmieri (assitente), Davide Zanetti (aiuto), Gianluca Fava |
| Effetti speciali | Fabio Traversari |
| Trucco | Enzo Mastrantonio (Capo trucco), Rosabella Russo e Katia Lentini (Truccatrici). |
| Aiuto regista | Francesca Romana Polic Greco (I aiuto) |
| Casting | Mirta Guarnaschelli (Casting director); Morgana Bianco (AOSM); Michela Sessa (Assistente casting) |
| Segretario di edizione | Cinzia Malatesta |
| Altri credits | Giorgia Pellegrini (Coordinatrice di produzione); Giulia Verdone (Segretaria di produzione); Federico Fusco (Location manager Piemonte); Riccardo Born (Location manager); Gianni Tagliaferri (Guida alpina). Ilaria Ravarino (assistente personale regista); Carlotta Cerquetti (regia backstage). Alberto Viavattene (video assist). Rosario Arena (Capo costruttore), Lorenzo Carta (aiuto scenografo); Stefano Carbonaro (attrezzista di scena); Andrea Vacca (aiuto attrezzista di scena); Cosimo Giannuzzi (attrezzista di preparazione); Patrick Trabachi e Alessandro Carpine (Aiuto attrezzista di preparazione); Sandro Bettin (aiuto attrezzista di preparazione e pittore); Matteo Vacca (aiuto pittore); Raffaele Aldo Molinino (Attrezzista). Clementina Ciavarella (assitente costumista); Daniela Nicoletta (aiuto costumi preparazione); Maria Pia Rossi (sarta). Ferdinando Merolla (capo parrucchiere), Massimiliano Gelo e Samanta Mura (Parrucchieri). Stefano Marino (capo squadra elettricista); Salvatore Ruberto, Gianfranco Soro e Fiore Beltrame (elettricisti). Massimo Barbona (capo squadra macchinisti); Patrizio Marra, Enzo Pontil e Alessio Fugolo (macchinisti); José Palermo (macchinista aggiunto); Marco Pirino (elettricista aggiunto). Chicco Fovanna e Cristiana Fovanna (Autista) |
| Interpreti | Filippo Timi (Manfred), Claudia Pandolfi (Marina), Thomas Trabacchi (Albert), Denis Fasolo (Stefan), Michela Cescon (Bianca), Manuela Mandracchia (Luna), Franco Trevisi (Gustav) |
| Direttore di produzione | Beppe Serra |
| Ispettore di produzione | Alice Marchitelli |
| Organizzatore generale | Sandra Bonacchi |
| Produzione esecutiva | Matteo De Laurentiis |
| Produttore | Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz. Gina Gardini (Produttore delegato). |
| Produzione | Cattleya S.r.l. (Roma) |
| in collaborazione con Rai Cinema, con la collaborazione di FIP e Lumiq Studios e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte | |
| Distribuzione/Diffusione | 01 DISTRIBUTION |
| Arredamento | Maurizio Leonardi |
| Operatore steadycam | Alessandro Brambilla |
| Assistente scenografo | Giulia Busnengo |
| Assistente alla regia | Luca Padrini, Elisa Micalef e Victoria Rabbogliatti. Matteo Bernardini (II Assistente alla regia). |
| Assistente di produzione | Fabio Tagliaferri, Mario Costa Pisani |
| Vendite internazionali | CELLULOID DREAMS |
| Festival - Mercati - Eventi | Uscita nei cinema: 28/10/2011 |