di Egidio Eronico
Italia/Brasile/Ungheria, 2002, 115', Dolby, ita/ing/ung/por

1977. Manaus, Brasile. Hermann è un giovane tedesco. Si reca in Sudamerica per incontrare, per la prima (e unica) volta, il padre: Josef Mengele. Fino all’età di quindici anni Hermann era stato tenuto all'oscuro di essere l’unico figlio di questo criminale nazista, fuggito dopo la caduta del regime nazionalsocialista e la sconfitta della la Germania. L’incontro tra Hermann e il padre avviene in una favela poverissima. Tra i due c’è una fortissima tensione e lo scontro umano sarà assolutamente inevitabile. Hermann vuole convincere il genitore a costituirsi e a pagare per i suoi orrendi crimini. Ma il confronto tra i due sarà molto difficile.
«Sono un appassionato di Storia perciò ho letto il libro nel 1989. Il romanzo mi aveva molto colpito per due motivi: conoscevo le gesta di Mengele e avevo appena perso mio padre. Mi immedesimai non per il rapporto tra i due. Io andavo molto d'accordo con lui, ma mi chiesi cosa avrei fatto io al posto di Rolf Mengele. Avrei denunciato mio padre una volta saputo dove si trovava? Ecco volevo che lo spettatore si ponesse lo stesso dilemma.
[…] Mi piaceva l'idea di realizzare una pellicola sulla tragedia dell'Olocausto non dalla parte delle vittime, ma dei carnefici. Dopo "Schindler's List" e soprattutto dopo "Il pianista" non sono più necessari film del genere. Con "My father" invece si poteva affrontare una sfida diversa mostrando l'orrore di quei fatti anche attraverso lo scontro generazionale. Quindi incontrai l'autore del romanzo, Schneider, che qui da noi, a Sperlonga, stava mettendo su casa e firmammo l'accordo per i diritti del libro»
(E. Eronico)
| Regia | Egidio Eronico |
| Soggetto | dal libro "Papà" (e/o Edizioni) di Peter Schneider |
| Sceneggiatura | Egidio Eronico, Antonella Grassi, Fabio Carpi, Peter Schneider |
| Fotografia | Janos Kende, Gherardo Gossi |
| Montaggio | Raimondo Aiello |
| Scenografia | Ettore Guerrieri |
| Costumi | Maria Beatriz Salgado |
| Musica originale | Riccardo Giagni |
| Suono | Silvio Da-Rin, Alessandro Doni, Jason Piatt, Marco Tidu (fonico di presa diretta) |
| Operatore | Sebastiano De Pascalis, Marco T. Guglielmoni, Alexandre Ramos |
| Trucco | Laura Borselli |
| Aiuto regista | Luca Lachin, Enrico Marrari |
| Casting | Shaila Rubin |
| Segretario di edizione | Maria Bisognin |
| Altri credits | Franco Giannì (amministratore di produzione), Francesco Saccani (macchinista); Gianluca Rondinelli (attrezzista di preparazione) |
| Interpreti | Thomas Kretschmann (Hermann M.), Charlton Heston (Josef Mengele), F. Murray Abraham (Paul Minsky), Thomas Heinze (Robert S.), Denise Weinberg (Magdalena Weinert), Odilon Wagner (Wolfgang Weinert), Camilo Beviláqua (Jens Keitel), Petra Reinhardt (madre di Young Hermann - Petra Maria Reinhardt), Marit Nissen, Ivan de Almeida, András Stohl, Aron Sipos, Ida Gomes, Zsuzsa Töreky, Marcos Breda |
| Direttore di produzione | Massimo Martino, Marcelo Torres, Diego Alessandro Cavallo |
| Ispettore di produzione | Livio Negri |
| Produzione esecutiva | Marisa Grieco, Jaime A. Schwartz, Gian Paolo Varani |
| Produttore | Gherardo Pagliei, Elisabetta Riga, Roberto Buttafarro |
| Coproduttore | Walkiria Barbosa, Marc Bechar, Iafa Britz, Aron Sipos |
| Produzione | Gam Film, Emme Produzioni, con il contributo del MiBAC, Total Entertainment (Rio de Janeiro), Focus Film (Budapest) |
| con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte | |
| Distribuzione/Diffusione | AB Film Distributors |
| Assistente alla regia | Catherine Olaya |
| Assistente di produzione | Paolo Bartoli |
| Vendite internazionali | Roissy Films |
| Festival - Mercati - Eventi | BERLINALE 2004: Evento Speciale SHANGHAI FILM FESTIVAL 2004: In Concorso FESTIVAL DO RIO 2003: Panorama |