di Peter Greenaway
Italia/Lussemburgo/UK/Spagna/Ungheria/Olanda, 2003, 120', Dolby, v.o. ing, sott. ita

Le valigie di Tulse Luper è una trilogia di 120 minuti, composta da 16 episodi.
La vita di Tulse Luper, di professione prigioniero, viene raccontata attraverso le 16 prigioni in cui viene di volta in volta imprigionato, partendo dal ritrovamento di 92 valige sparse in tutto il mondo, in un periodo che va dal 1928, anniversario della scoperta dell’Uranio, alla caduta del Muro di Berlino nel 1989.
Tulse, che ha fatto dell’essere prigioniero un’arte, è accusato dei crimini più disparati, sia reali che immaginari: spionaggio, avidità, amore, appropriazione indebita, assassinio, ambizioni politiche e per l’ambizione in se stessa.
Lo scrittore, collezionista e prigioniero professionista Tulse Luper continua le sue avventure come prigioniero professionista negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Prima nell’isola paradisiaca di Sark dove si gode la prigionia autoinflittasi fino a che non viene consegnato a tradimento ai tedeschi da un trio di sorelle gelose. Poi a Barcellona, dove è perseguitato da un cacciatore di taglie per proteggere e sostenere il matrimonio lesbico della ex moglie e delle amanti dei suoi carcerieri. Quindi è a Torino dove viene costretto a diventare il ragazzo dell’ascensore della Mole Antonelliana osservando i segreti degli italiani soffocati dal regime fascista. Dopo va a Venezia dove uccide uno dei carcerieri mentre un altro gli fa una profferta. Infine è a Roma mentre arrivano gli americani e dove accetta le avance del suo carceriere che sta per morire di avvelenamento da uranio.
«"The Tulse Luper Suitcases" è un ambizioso tentativo di entrare completamente nell’Era digitale. È un progetto di grande portata geografica e storica, che esamina in modo enciclopedico – attraverso lungometraggi, DVD, spettacoli teatrali, mostre, installazioni, siti web e libri – la vita di Tulse Luper, detenuto, collezionista e ricercatore di cose professionista dal 1911 al 2003. Le ricerche si incentrano su 92 valigie imballate che vengono da tutto il mondo e che, se esaminate e liberate degli imballi, offrono testimonianze sempre maggiori della sua vita e della sua epoca. "The Tulse Luper Suitcases" è masterizzato e montato in digitale HD, con il desiderio di essere un vero prodotto del cinema postcelluloide, entrando dentro a tutto l’eccitante potenziale offerto dalla proliferazione di immagine e suono promossa dai nuovi media cinematografici» (Peter Greenaway)
| Regia | Peter Greenaway |
| Soggetto | Peter Greenaway |
| Sceneggiatura | Peter Greenaway |
| Fotografia | Reinier Van Brummelen |
| Montaggio | Elmer Leupen, Chris Wyatt |
| Scenografia | Márton Ágh, Davide Bassan |
| Costumi | Andrea Flesch, Beatrice Giannini |
| Musica originale | Giovanni Sollima, Borut Krzisnik |
| Suono | János Köporosy |
| Operatore | Ruzbeh Babol |
| Effetti speciali | Francesco Paglia, Mauro Vicentini |
| Aiuto regista | Xavier Bernabeu |
| Casting | Pep Armengol, Peter Wooldridge |
| Altri credits | Adriano Bassi (locatio manager); Veronica Armento (runner). Andrea Ullo (assistente pittore di scena); Amedeo Di Renzo (attrezzista). Marco Montanaro (macchinista). Pasquale Gian Luca Scognamiglio (elettricista); Michele Milo (aiuto elettricista). |
| Interpreti | Roger Rees (Tulse Luper), Stephen Billington (Tulse Luper – Adulto), Giovanni Capalbo (Heinkel), Valentina Cervi (Cissie Colpitts), Roberto Citran (Raoul Wallenberg), JJ Feild (Tulse Luper – giovane), Anna Galiena (Madame Plens), Renata Litvinova (Constance Bulitsky), Drew Mulligan (Martino Knockavelli), Ornella Muti (Mathilde Figura), Kristina Orbakaite, Jochum ten Haaf (Bouillard), Ana Torrent (Charlotte des Arbres) |
| Direttore di produzione | Miguel Puertas |
| Ispettore di produzione | Edmon Roch e Adriano Bassi |
| Organizzatore generale | Deborah Abesser |
| Produzione esecutiva | Wouter Barendrecht, Carlo Dusi, Michael J. Werner |
| Produttore | Kees Kasander, Gherardo Pagliei, Elisabetta Riga, Jimmy De Brabant, Aron Sipos. |
| Coproduttore | Antoni Sole, Sándor Söth |
| Produzione | Kasander Productions (Londra), The Kasander Company (Rotterdam), ABS Production (Barcellona), Focus Film (Budapest), De Lux Production (Lussemburgo); Gam Film |
| con il contributo del MiBAC e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte | |
| Distribuzione/Diffusione | Istituto Luce |
| Vendite internazionali | Fortissimo Film Sales |
| Festival - Mercati - Eventi | - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ISTANBUL 2005: Mined Zone - HONG KONG INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Digital Cinema - MEXICO CITY'S INTERNATIONAL CONTEMPORARY FILM FESTIVAL 2005: Parallel Focuses: Galas - SOFIA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Directors in Spotlight - TAIPEI GOLDEN HORSE FILM FESTIVAL 2005: Master Class - TRIBECA FILM FESTIVAL 2005: Special Screening - MONTREAL INTERNATIONAL FESTIVAL OF NEW CINEMA AND NEW MEDIA 2004: Eventi - LA BIENNALE DI VENEZIA 2003: Controcorrente/Evento Speciale - TORONTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2003: Visions |