di Daniele Gaglianone
Italia, 2003, 110', Dolby, sott. ing.

Nemmeno il destino è una storia di periferia. Periferia urbana e dell'anima, è questo lo spazio fisico e mentale, il limbo esistenziale in cui si ritrovano i due giovani protagonisti, Alessandro (Mauro Cordella), figlio di ragazza madre con passato problematico, e Ferdi (Fabrizio Nicastro), il cui padre è un ex operaio ammalatosi gravemente in fabbrica con il brutto vizio dell’alcool . Hanno fra i 15 e i 17 anni, sono compagni di scuola insieme all'amico Toni (Giuseppe Sanna) ed abitano in una città post-industriale in decadenza ed invasa da cantieri. Ale e Ferdi cercano un loro luogo, il proprio posto nel mondo, un'oasi fra le macerie che non sono solo quelle delle fabbriche dismesse. E le macerie sono anche quelle delle famiglie. Con una istintiva, inconsapevole maturità i due cercano di sfuggire al loro destino e al mondo sconfitto dei loro genitori, ma inesorabilmente il loro tentativo di salvarsi finisce in tragedia. Ricordando chi auspicava un mondo salvato dai ragazzi, questi sono due giovani che cercano di salvarsi dal mondo. E' una storia di una maturazione dolorosa, ma anche di una coraggiosa riconciliazione con la vita, attraverso il fuoco di una rivolta innanzitutto interiore. Tratto dal romanzo di Gianfranco Bettin.
«Questo film è per tutti quelli che si sono perduti per sempre, per coloro che si sono perduti e ritrovati, per tutti gli amici conosciuti in quell'età dove si diviene amici d'istinto, per tutti i genitori e i figli che si sono capiti troppo tardi, per quelli che non ci stanno, che pensano che ci debba essere un'altrove da conquistare, è una rabbiosa elegia, un pianto gridato, un urlo silenzioso e muto contro i fantasmi del passato e i mostri del presente»
(D. Gaglianone)
| Regia | Daniele Gaglianone |
| Soggetto | tratto dall’omonimo romanzo di Gianfranco Bettin (Edizioni Feltrinelli) |
| Sceneggiatura | Daniele Gaglianone, Giaime Alonge, Alessandro Scippa |
| Fotografia | Gherardo Gossi |
| Montaggio | Luca Gasparini |
| Scenografia | Valentina Ferroni |
| Costumi | Marina Roberti |
| Musica originale | Giuseppe Napoli |
| Suono | Gianluca Costamagna, Andrea Lancia |
| Operatore | Luciano Federici |
| Aiuto regista | Alessandro Scippa |
| Casting | Morgana Bianco (Capogruppo). Lorella Chiapatti |
| Segretario di edizione | Fernanda Selvaggi |
| Altri credits | Vito Martinelli (microfonista); Alessio Fugolo (macchinista); Stefano Cravero (Assistente al montaggio); Stefano Meloni (aiuto operatore) |
| Interpreti | Lalli (Adele Stellin), Mauro Cordella (Alessandro Stellin), Fabrizio Nicastro (Ferdi Castronovo), Giuseppe Sanna (Toni), Gino Lana (Sebastiano Castronovo), Stefano Cassetti (Lorenzo), Palma Di Nummo (Adele Stellin ragazza). |
| Direttore di produzione | Lia Furxhi |
| Ispettore di produzione | Mara Cereda |
| Produzione esecutiva | Pablo |
| Produttore | Domenico Procacci, Gianluca Arcopinto, Pierpaolo Trezzini |
| Produzione | Fandango, Armadillo |
| con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e con il contributo del MiBac | |
| Distribuzione/Diffusione | Fandango Distribuzione |
| Assistente al montaggio | Roberta Arcangeli (Assistente al montaggio del suono) |
| Assistente alla regia | Guido Foa |
| Assistente di produzione | Veronica Armento |
| Vendite internazionali | The Works |
| Festival - Mercati - Eventi | -LINZ FILM FESTIVAL: CROSSING EUROPE 2005: Wettbewerb -PALM SPRINGS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Sezione: World -ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: VPRO Tiger Awards -TAIPEI FILM FESTIVAL 2005: Premio speciale della Giuria -VANCOUVER INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Cinema of Our Time -FESTIVAL DU FILM ITALIEN DE VILLERUPT 2004: Concorso Premio della Giuria -LA BIENNALE DI VENEZIA 2004: Giornate degli Autori, Premio Arca Cinema Giovani – lungometraggio italiano e Premio Lino Miccichè -JERUSALEM INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Panorama -KARLOVY VARY INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Another View -LINCOLN CENTER - OPEN ROADS 2005: Panorama |