L'accusa: disastro doloso.
La pena applicabile: 12 anni di carcere.
Gli imputati: il num 142 e il num 243 nella classifica degli uomini più ricchi del mondo.
I testimoni a carico: 800 uomini e donne di Casale Monferrato, parenti di vittime, in rappresentanza delle decine di migliaia di lavoratori morti in tutta Europa.
Il primo grande processo penale ai padroni dell'amianto si aprirà nel 2008 a Torino. Per la prima volta sul banco degli imputati, grazie alla fermezza di Raffaele Guariniello, siederanno i maggiori azionisti di Eternit. Nicolò Bruna e Andrea Prandstraller in parallelo al processo di primo grado seguiranno una loro personale inchiesta, fatta di immagini, di testimonianze, di storie, raccolte ovunque l'amianto abbia rivelato il suo vero volto. Il documentario, costruito come un dramma giudiziario, rivelerà soprattutto una partita umana, fatta di attese, di speranze, di rabbia e di solidarietà. Sarà a questa commedia umana che Nicolò Bruna e Andrea Prandstraller presteranno il loro sguardo più sensibile e attento.

«C'è una data precisa all'origine del nostro lavoro: il 2 novembre 2001, il giorno della sentenza del processo di Porto Marghera. Cinquecento persone si erano costituite parte civile, 120 avvocati e 99 consulenti si avvicendarono per provare se le migliaia di morti del polo chimico veneziano erano o no vittime di un sistema cosciente di uccidere. I dirigenti dell'industria chimica vennero allora assolti dall'accusa di omicidio colposo. Il fatto non sussisteva. Il comune desiderio degli autori è stato, fin da quel momento, di raccontare una storia al centro della quale si ponesse il tema della responsabilità sociale delle imprese. In un contesto globale dove si mopndializza l'economia, ma si stenta ad estendere le responsabilità dell'impresa, in cui si condividono i profitti e gli investimenti, ma non i doveri ed i diritti, questo tema ci sembra di grande rilevanza. La prossima apertura a Torino del processo contro gli storici proprietari dell'Eternit rappresenta per noi un momento fondamentale per saldare il passato al presente».

Regia
Niccolò Bruna, Andrea Prandstraller
Soggetto
Niccolò Bruna, Andrea Prandstraller, Savina Neirotti
Sceneggiatura
Niccolò Bruna, Andrea Prandstraller, Savina Neirotti
Montaggio
Denise Vindevolgel
Musica originale
Plus
Suono
Mirko Guerra.Vito Martinelli (Montaggio del suono)
Interpreti
Luisa Minazzi, Romana Blasotti Pavesi, Bruno Pesce, Nicola Pondrano, Raffaele Guariniello, Fernanda Giannasi, Adilson Conceição Santana, Marina Julia De Aquino, Adelman Araújo Filho (Chirù), G. Vivekananda Rao, M V Rao.
Direttore di produzione
Produttore
Enrica Capra, Isabelle Truc, Yves Bisaillon
Co-produttore
SRG SSR, RSI Radiotelevisione Svizzera, ARTE GEIE, La RTBF
Produzione
GraffitiDoc (Torino)
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - sviluppo settembre 2007 - produzione dicembre 2008) e del Programma MEDIA della Comunità Europea
Distribuzione
Cinecitta' Luce
Premi e festival

- Jury Prize at Cinemambiente Intl Film Festival 2011 - Italy;
- Best Film al Baghdad Intl Film Festival 2012;
- Best Documentary Feature Film al Festival International
- FilmAmbiente di Rio de Janeiro;
- Shortlisted at ‘David di Donatello 2012’, best feature length documentary;
- Selected at FICA - Brazil;
- Euganea Film Festival - Italy;
- Festival du Cinéma Italien d'Annécy - France;
- EcoFest Oradea - Romania;
- This Human World – Vienna;
- DocsBarcelona 2012 – Spain;
- Le Voci dell’Inchiesta – Pordenone;
- Awareness Festival 2012 – Los Angeles, Sherwood Festival - 2012 – Padova;
- Galway Film Fleadh – Irlanda;
- FICMA 2012 – Barcelona;
- DocPoint 2013 – Helsinki e Tallinn;
- Minneapolis St Paul International Film Festival 2013;
- Ecofalante – Rio de Janeiro 2013.

Contatti
GraffitiDoc (Enrica Capra)