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25 Marzo 2019

Si è svolta oggi, lunedì 25 marzo, la visita sul set del film Palazzo di giustizia, opera prima di Chiara Bellosi.

Prodotto da Tempesta / Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema in coproduzione con la Società di Produzione svizzera Cinédokkè, con il supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Direzione Generale Cinema, con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 - Azione III.3c.1.2 - bando “Piemonte Film TV Fund”, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Le cinque settimane di riprese si svolgono interamente in Città, principalmente presso l’Istituto di Riposo per la Vecchiaia IRV di Corso Unione Sovietica, dove lo scenografo Giuliano Pannuti ha ricostruito – attraverso un’operazione di forte impatto - il tribunale, location principale della vicenda narrata nel film. Gli interventi hanno riguardato l’intera pavimentazione e la copertura degli archi, fino al rivestimento dei marmi, realizzati a mano dai pittori della scenografia, con l’obiettivo di costruire ampi spazi in grado di disorientare e turbare i protagonisti della storia.

Le riprese hanno inoltre coinvolto la Scuola di Applicazione Militare, il Politecnico di Torino, il Liceo Regina Margherita e un distributore di benzina nel comune di Orbassano.

Forte presenza di Torino e del Piemonte anche tra i professionisti e nel cast artistico: la troupe è composta infatti per il 60% circa da maestranze locali, tra cui il direttore di produzione Andrea Tavani, la location manager Alessandra Curti, insieme a Stefano Cravero al montaggio e a Tatiana Lepore come acting coach. Tra gli attori locali si segnala la presenza degli esordienti Bianca Leonardi (che interpreta la giovane protagonista Luce), Sarah Short nel ruolo di Domenica e Emanuele Attini; Giovanni Anzaldo, uno degli attori principali, è anch’esso di origini torinesi.

Il film è interamente post prodotto a Torino, dalla gestione dei giornalieri fino ai master cinema e TV, grazie alla società Imago VFX di Fabrizio Nastasi e dalla Zero dB per la parte audio, con il sound designer Vito Martinelli e il foley artist Riccardo Olivero che si occuperanno del montaggio del suono per la versione italiana e per la realizzazione della colonna internazionale.”

Il film racconta una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. Al centro, c’è un’udienza: sul banco degli imputati un giovane rapinatore e il benzinaio che, appena derubato, ha reagito, sparato e ucciso l’altro, giovanissimo, complice. C’è il rituale, c’è un linguaggio, ci sono le toghe. Ma noi vediamo anche - soprattutto? - quello che sta intorno: tra i corridoi, il via vai feriale del tribunale e il rumore ci sono famiglie, figli e compagni degli imputati e delle vittime, fuori, in attesa.

Palazzo di Giustizia adotta il disciplinare certificato EcoMuvi per la riduzione dell’impatto ambientale nelle fasi di preproduzione e produzione del film.