Presentazione Serie
(Il Commissario - Il Giudice - L'Ingegniere)
I dieci anni che hanno sconvolto l’Italia, raccontati dal punto di vista di chi ha combattuto cercando di salvare la nostra Repubblica. I protagonisti di questo racconto sono gli uomini del dialogo, coloro che in tempi in cui si affermarono la violenza, l’intolleranza e l’odio per i rivali politici, cercarono di pacificare il Paese e di difendere i valori della convivenza civile e del rispetto per l’avversario.
Fra le tante testimonianze attraverso le quali si potrebbe rivivere il decennio più buio della storia recente, questa “notte più lunga”, noi abbiamo scelto gli occhi di chi è stato nei luoghi e nei momenti in cui accadevano alcune delle vicende più tragiche della storia italiana.
Nella prima storia, raccontiamo un commissario a Milano che con la bomba di Piazza Fontana affronta l’inizio della “strategia della tensione” alla fine degli anni ’60.
Nella seconda, un giudice a Genova che fronteggia il momento dell’espansione del terrorismo politico, alla metà degli anni ’70.
Nella terza, un ingegnere della Fiat di Torino alle prese con i più sanguinari colpi di coda del terrorismo prossimo alla fine, nei primi anni ’80.
Insomma a partire da chi si occupava per scelta e per professione del terrorismo, arriviamo a raccontare un esponente della società civile, un pacato professionista che si trova ad affrontare i rischi e i pericoli derivanti da una scelta di quotidiano eroismo. Ma sarà proprio nella società civile che il terrorismo scoprirà il suo più definitivo fallimento: chi voleva destabilizzare il Paese gettandolo nel caos troverà un’Italia capace di resistere e di affermare la propria dignità etica.


L’Ingegnere (Episodi 5 e 6)
Torino, 1980. In un crescendo di tensioni per tagli al personale dovuti alla crisi del settore automobilistico, un dirigente della FIAT viene assassinato da un commando terrorista.
È in questo clima che l’ing. Giorgio Venuti (45), un impiegato di Torino Mirafiori e docente in una scuola privata per dirigenti aziendali, riceve dal suo superiore Servillo l’incarico di licenziare 61 operai ritenuti vicini al terrorismo. A malincuore Giorgio accetta, rinfrancato e sostenuto nella scelta dalla collega Clara, con cui ha un rapporto di profonda amicizia. Giorgio è rimasto vedovo da poco, e deve crescere da solo le due figlie, grandi appassionate d’atletica: Silvia, 16enne, una ragazza intelligente e responsabile, e Valeria (22), un tempo caratterialmente simile alla sorellina, oggi diventata sfuggente e impenetrabile. Solo poche ore prima che Giorgio riceva l’incarico da Morvillo, alcuni terroristi autonominatisi “Gruppi combattenti territoriali”, guidati nell’azione da Luca Varesi, irrompono nella scuola dove Giorgio sta tenendo lezione e gambizzano a scopo dimostrativo 10 tra docenti e studenti. Quello che Giorgio non sa è che dell’organizzazione fa parte anche Valeria, affascinata dalla retorica del teorico del gruppo, il prof. Panara. In questo difficile momento, oltre a Clara è vicino a Giorgio anche Walter Grimaldi, amico fraterno e medico del Policlinico, che decide di spezzare il muro d’omertà che protegge azioni di sabotaggio nel proprio ospedale, che stanno mettendo a repentaglio la vita dei pazienti. È proprio Walter ad accendere un campanello d’allarme in Giorgio sulle frequentazioni della figlia, quando gli fa presente che ha visto Valeria in compagnia del probabile sabotatore dell’ospedale. Seguendo sua figlia, Giorgio giunge al covo dei terroristi. Con la morte nel cuore, denuncia quanto scoperto a un suo amico poliziotto, Borghesan. L’operazione porta all’arresto di molti componenti del gruppo. L’aver portato a termine l’incarico assegnatogli in FIAT costa a Venuti l’amicizia e il rispetto degli operai e, contemporaneamente, fa sì che gli vengano affidati altri 200 licenziamenti. Ben presto il suo nome comincia a circolare tra i sindacalisti e gli operai, e Giorgio si trova sempre più emarginato e solo con i propri problemi, trovando conforto solo in Clara. Incontra però un movimento che sta prendendo vita tra gli impiegati, capeggiati da Luigi Arisio, che si riuniscono per discutere l’insostenibile situazione aziendale. Intanto, i Gruppi Territoriali Combattenti decidono di far pagare la rottura del silenzio a Walter. Fanno parte del commando punitivo, tra gli altri, Valeria e Varesi. Il piano prevede la gambizzazione del medico, ma Varesi decide all’ultimo momento di assassinarlo, sotto lo sguardo impietrito di Valeria, che spera che Varesi venga punito e allontanato da Panara. Ma l professore si schiera dalla parte di Luca, che spera che quanto accaduto potrà accelerare i processi rivoluzionari. Ma le cose non stanno così. Il barbaro omicidio ha risvegliato la coscienza pubblica torinese, e un comitato di quartiere, coordinato da Costantino Rumori, distribuisce volantini alla cittadinanza richiedendo una partecipazione attiva per individuare e sconfiggere i terroristi. Il successo dell’iniziativa è clamoroso. Varesi decide di propria iniziativa di assassinare Rumori. Valeria e un altro terrorista, Manfrè, cercano di raggiungerlo per fermarlo in tempo, ma arrivano a sparatoria tra Luca e la scorta di Rumori già in corso, in un bar. Rumori ne esce illeso, mentre il barista resta ucciso. Varesi, ferito, riesce a dileguarsi, mentre Valeria e Manfrè vengono arrestati. La vita della famiglia Venuti è distrutta. Giorgio si prende un periodo di ferie, ma continua a partecipare alle riunioni degli impiegati, a casa di Arisio, dove si discute dei violenti scioperi che interessano tutti gli stabilimenti FIAT in Italia. È a Giorgio che viene un’idea: organizzare un corteo pacifico dei colletti bianchi, contro il terrorismo e per il diritto al lavoro di chi vuole entrare in fabbrica. Trova nel progetto talmente tanti stimoli da decidere di rientrare al lavoro per fare opera di propaganda. Raccoglie interessi e consensi, ma anche molte ironie e porte sbattute in faccia. Nel mirino di Panara finisce la Framtek, una società satellite della FIAT. L’attentato allo stabilimento riesce, e le due guardie giurate che lo presidiavano vengono uccise. Valeria, in carcere, decide di impiccarsi. Viene soccorsa in tempo, ma la notizia del cedimento della ragazza giunge alle orecchie di Panara, che le fa arrivare il messaggio che se parlerà Giorgio e Silvia saranno in grave pericolo. Valeria si fa allora promettere dal padre che si trasferirà con Silvia e Assunta, la nonna, lontano da Torino. Giorgio mantiene a metà la promessa: porta nella casa per le vacanze in montagna figlia e suocera, ma subito dopo lui stesso fa ritorno in città. Silvia non ci mette molto a decidere di scappare dalla casa in montagna per tornare a Torino, facendosi aiutare da Tommaso, il suo fidanzatino, per tornare ad allenarsi. Non sa che è pedinata dai terroristi che vogliono rapirla per assicurarsi il silenzio di Valeria. Giorgio riesce ad allertare Borghesan appena in tempo. La banda terroristica viene finalmente sgominata, in flagranza di reato nel corso del tentativo di rapimento. È arrivata la fatidica data del 14 ottobre, quella della marcia. Orde di professionisti e comuni cittadini sfilano in una lunga marcia, silenziosa e trionfale. Il successo è clamoroso, tutti i giornali titoleranno a caratteri cubitali il singolare evento come la fine di un’epoca.

Regia
Graziano Diana
Sceneggiatura
Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tommassetti
Fotografia
Claudio Sabatini (Direttore della fotografia). Maria Vernetti (Fotografo di scena)
Scenografia
Giantito Burchiellaro, Carmelo Agate
Costumi
Francesca Brunori
Trucco
Katia Lentini (primo assistente)
Altri credits
Emanuela Carozzi (Location manager). Armando Ruggeri (Aiuto attrezzista).
Interpreti
Alessio Boni (Mario Venitucci, l'Ingegnere), Ennio Fantastichini, Stefania Rocca, Luisa Ranieri, Giulia Michelini, Thomas Trabacchi, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta
Produttore
Alessandro Jacchia, Maurizio Momi
Produzione
Albatross Entertainment (Roma)
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Premi e festival

in onda su Raiuno nel 2014
"Il Commissario" martedì 7 e mercoledì 8 gennaio
"Il Giudice" martedì 14 e mercoledì 15 gennaio
"L'Ingegnere" lunedì 27 e martedì 28 gennaio