Sicilia 1843. Un gruppo di viaggiatori inglesi sbarcato sull’isola e diretto a Se gesta (l’antica Egesta) si accinge a vivere una esperienza che il Grand Tour in Italia ha reso familiare agli intellettuali di quell’epoca. La classicità delle tradizione greca riscoperta con gli occhi dell’individuo moderno. In realtà i nostri si troveranno costretti a confrontarsi con qualcosa di inaspettato e che trasformerà il viaggio in una esperienza interiore. Il gruppo è formato da Sir e Lady Warwick, una coppia di aristocratici vittoriani, accompagnati dalle figlie Victoria e Penelope e dal fidanzato di Victoria, il giovane Morgan. I genitori, conformisti e in certo modo ottusi, certi della propria dimensione sociale e del proprio ruolo hanno seguito la figlia maggiore Victoria in questo viaggio che giudicano un capriccio curioso ma alla fine inoffensivo. La figura dominante nel gruppo è infatti proprio Victoria, forte e decisa, convinta della sua superiorità intellettuale nei confronti dei familiari e del fidanzato. Il suo rapporto con Morgan è fatto di simpatia e accondiscendenza, il tutto caratterizzato da una certa sufficienza nei suoi confronti. Morgan a sua volta sembra essere rassegnato se non proprio felice della sua condizione. L’incontro con le influenze degli antichi luoghi siciliani e le loro suggestioni in uno con gli incontri con i personaggi che caratterizzeranno il viaggio, metteranno in gioco il rapporto tra i due spingendo la vicenda, che si svolge interamente nell’arco di ventiquattro ore, ad un epilogo che si rivelerà drammatico ed inatteso. Testimone impotente dello svolgersi dei fatti è la piccola Penelope che, unica nella sua istintiva purezza comprende appieno quello che sta per avvenire senza per questo poter minimamente influenzarne lo sviluppo. Vent’anni più tardi a Londra Penelope rivedrà nuovamente Morgan;nel corso dell’ incontro la bambina di allora, ormai donna comprenderà pienamente il senso dell’accaduto e potrà così ristabilire la verità sugli ormai lontani avvenimenti siciliani.
“Lettere dalla Sicilia” è il racconto di una educazione sentimentale, della opposizione a volte vana ai conformismi, della ricerca di normalizzazione della diversità. Contenuti che trovano la giusta cornice nel contrasto tra il mondo vittoriano dell’Inghilterra di metà ‘800 e la naturale “antichità” di una Sicilia che cerca, nello stesso periodo storico, di trasformare il proprio passato per acquisire dignità di società moderna.

«L'idea è quella di usare l'allontanamento temporale e l'ambientazione storica per mostrare una violenza differente, che nasce dal confronto tra due modi di essere: la violenza è racchiusa stavolta nei rigidi schemi dell'educazione vittoriana, che emargina chi si esprime liberamente. […] Più che su una leggenda, abbiamo lavorato sui racconti di viaggio dell'epoca. La costante di questi racconti è lo sconcerto del viaggiatore una volta giunto in Sicilia, una terra che si presentava sporca e arida anziché la colonia greca che essi si aspettavano»
(Manuel Giliberti)

Regia
Manuel Giliberti
Soggetto
Manuel Giliberti
Sceneggiatura
Manuel Giliberti, Luciano Bottaro, Marina Marrubini
Fotografia
Marco Carosi
Montaggio
Giuseppe Pagano
Scenografia
Manuel Giliberti
Costumi
Beatrice Bordone
Musica originale
Antonio Di Pofi
Suono
Luca De Gregorio
Aiuto regia
Marina Marrubini
Altri credits
Katia Lentini (aggiunta trucco)
Interpreti
Piera Degli Esposti (Lady Warwick), Andrea Giordana (Sir Warwick), Linda Gennari Giulia Gulino, Galatea Ranzi (Victoria Warwick), Paolo Lorimer (Basil Barlow), Gualtiero Burzi (Morgan)
Direttore di produzione
Massimo Monachini
Produttore
Isabella Cocuzza, Arturo Paglia
Produzione
Paco Cinematografica (Roma)
realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
Paco Cinematografica s.r.l.
Assistente scenografo
Premi e festival
60° Festival Internazionale del Cinema di Salerno (Medaglia d’oro Provincia di Salerno); Saturno Film Festival 2006