14 febbraio 1990, un incendio sul Roccerè nelle Alpi occidentali riporta alla luce incisioni, altari e coppelle: tracce di un sapere remoto, forse astronomico o rituale. Da allora un piccolo gruppo di ricercatori e appassionati lo esplora. Tra loro c’è Walter, guida solitaria che da trent’anni ne custodisce memoria e mistero, mentre archeologi, scienziati e studiosi tentano di interpretarne e comprenderne l’origine antropica. Oggi il destino del sito è al centro di un acceso confronto: la Soprintendenza lo ha declassato da archeologico a “particolare interesse geologico”. Per alcuni le incisioni sono naturali, per altri rivelano antiche osservazioni del cielo. La ricerca si intreccia con la voce immaginaria del Cernunnos, una figura zoomorfa mezzo uomo e mezzo cervo incisa nella roccia del Roccerè e restituita come coscienza ancestrale. Attraverso lo sguardo di Walter e la prudenza e la curiosità degli scienziati, il Roccerè diventa una soglia tra scienza e spiritualità. Strumenti moderni penetrano la pietra come migliaia di anni fa gli strumenti antichi incidevano le coppelle. Ne resta un silenzio che richiama l’origine di tutto: la visione personale. Tu cosa ci vedi?

La mia montagna sacra, documentario creativo, attraverso una narrazione originale e una ricerca registica che unisce osservazione e visione, racconta la storia delle scoperte emerse sulla cima del Roccerè, nelle Alpi Occidentali. Incisioni, altari e coppelle riapparse dopo un incendio hanno dato impulso a trent’anni di ricerche condotte da guide locali, archeologi, scienziati e appassionati. Il film segue i percorsi personali di chi ha dedicato una parte significativa della propria vita allo studio e alla tutela del sito, mettendo in luce una ricerca della verità che non è mai univoca, ma fatta di ipotesi, verifiche, dubbi e confronti. Le testimonianze si intrecciano in un racconto che riflette il dialogo tra sapere scientifico, memoria del territorio e interpretazioni simboliche. La narrazione attraversa temi spirituali e scientifici e si confronta con un piano evocativo segnato dalla presenza immaginaria del Cernunnos, figura ancestrale incisa nella roccia. La mia montagna sacra diventa così un viaggio tra passato e presente, tra l’eredità degli uomini primitivi e le passioni, i dubbi e le speranze di chi, oggi, cerca di comprenderne il significato.

Sceneggiatura
Fotografia
Musica originale
Suono
Enrico Ascoli, Saverio Damiani; Niccolò Bosio, Andrea Canto (Presa diretta)
Aiuto regia
Altri credits

Olivia Fanfani (Assistente del produttore); Pablo La Valle,  Fabio Renis (Aiuti Operatore); Erik Frigeri (Drone); Emanuele Caruso (Amministratore, Consulente MiC).

Interpreti

Walter Isoardi, Alberto Cora, Eliano Diana, Emanuele Costa, Francesco Rubat Borel

Produzione esecutiva
Produzione
So What
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - sviluppo dicembre 2023, produzione dicembre 2025
Assistente di produzione
Roberta Bernardi
Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2026