Il 23 maggio 1953 alle ore 19 e 14 una tromba d’aria spezzò la guglia della Mole Antonelliana.

Il documentario narra la storia della sua ricostruzione attraverso la storia del Geometra Giulio Gonnet, l’uomo che nell’arco di 3 anni la ricostruì.

Ad accompagnare lo spettatore in questo viaggio affascinate il Professore Guido Montanari, che ci racconta la storia della Mole dalle sue origini ai giorni nostri e l’Architetto Cristina Milanese che nell’incontro con l’Ingegnere Giancarlo Gonnet, attingendo al grande archivio di famiglia, commenta con lui i disegni esecutivi originali dei lavori di ricostruzione, facendoci scoprire soluzioni ardite come la gru elettrica/manuale che saliva in quota a mano a mano che cresceva la guglia, o la teleferica che consentiva ai materiali da costruzione di superare il grande arco della cupola.

Una ricca documentazione inedita di filmati in bianco e nero e di fotografie ci porta indietro nel tempo facendoci rivivere il racconto avvincente della costruzione dei 47 metri della nuova guglia.

Un racconto affascinante che non si limita ad un pubblico di addetti ai lavori, ma ha la forza di catturare l’attenzione di tutti quelli che amano la storia di Torino e dell’opera più ardita di Alessandro Antonelli: la Mole Antonelliana.

Il film ha due protagonisti, uno molto famoso e conosciuto. L’Architetto Alessandro Antonelli il papà della Mole Antonelliana e uno molto meno famoso e sconosciuto a tutti, fatta forse eccezione di pochi addetti ai lavori. 

Il Geometra Giulio Gonnet, che con maestria, competenza ed umiltà ricostruirà in soli tre anni la guglia della Mole Antonelliana crollata a causa di una tromba d’aria Il 23 maggio 1953.

Di Antonelli e della sua opera più famosa, la Mole Antonelliana, più o meno tutti ne sanno qualche cosa, di Giancarlo Gonnet nessuno ne sa niente, io compreso.

Siccome mi piace raccontare storie, quella di Giulio Gonnet era una bella storia inedita, che meritava di essere raccontata.

Ho incontrato la figura di Giulio Gonnet attraverso il figlio, l’Ingegnere Giancarlo Gonnet, quando andando per la prima volta a casa sua, ho visto un modellino in legno alto un paio di metri della guglia della Mole Antonelliana. Alla mia domanda da dove venisse, Giancarlo con la modestia che lo contraddistingue mi disse: “L’ha fatto mio padre quando con la sua impresa di carpenteria in ferro ottenne l’appalto per la ricostruzione della guglia crollata nel 1953”.

Mi raccontò la storia della ricostruzione e le ardite soluzioni tecniche per poter portare a 167 metri da terra i grandi anelli di metallo realizzati dalle Officine Savigliano (che sono l’anima attuale della guglia) e poi aggiunse che c’erano i progetti, i disegni tecnici e che c’era anche un filmato (che oggi definiremo di Backstage) su come funzionava la gruetta che portava su i pezzi. 

Era un filmato di una decina di minuti in tutto.

Guardando con lui, quelle immagini bellissime in un rigoroso bianco e nero, ebbi chiaro che di questa storia avrei dovuto farci un film.

Mi serviva un narratore che accompagnasse il pubblico in questo viaggio, chi meglio di Guido Montanari docente di Storia dell’Architettura contemporanea del Politecnico di Torino che accettò subito e da li siamo partiti.

Ne è nato questo film che parla anche della storia della Mole, con alcuni curiosi aneddoti poco conosciuti sulla costruzione della Mole Antonelliana, ma rende finalmente onore al lavoro di un “Piccolo Geometra” che con le sue soluzioni tecniche ardite ed innovative, preciso e attento alla sicurezza di un cantiere posto a 167 metri di altezza (dove nessuno si fece male nei tre anni di cantiere), ha in soli 3 anni ricostruito la guglia della Mole Antonelliana.

Soggetto
Marino Bronzino, Luca Pannoli e Maurizio Ternavasio
Sceneggiatura
Marino Bronzino, Guido Montanari
Suono
Simone Brizio (Fonico)
Operatore
Marino Bronzino, Alessandro Pannoli e Francesco Risso
Aiuto regia
Alessandro Pannoli
Altri credits

Maurizio Puato (Operatore Drone).

Mirko Guerra (Editing audio).

Danilo Monte (Color grading).

Interpreti

Guido Montanari, Mario Bertotto, Silvano Belligni, Maria Cristina Milanese, Giancarlo Gonnet, Santiago Gomes, Nicoletta De Biasi, Isabella Gonnet e Maurizio Puato.

Produzione
Filmine in collaborazione con Bromar Production
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Voce narrante
Gianluca Vallero (voce di Friedrich Nietzsche)
Premi e festival

In anteprima giovedì 29 gennaio alle ore 20.30 al Cinema Massimo-Sala Cabiria

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2026