Il film mostra come carestia, mortalità infantile e morìa di bestiame abbiano alimentato paura e superstizione, spingendo la comunità a cercare colpevoli tra le figure più fragili e indipendenti del paese: una guaritrice ribelle, una levatrice poco amata, una giovane donna bersaglio d’invidie e una figura mentalmente instabile.
Sottoposte a torture e confessioni forzate, Francesca e Antonia finirono sul rogo, mentre Margarota riuscì a fuggire e Bonaveria restò sospesa tra questa follia e il giudizio della storia.
La forza di queste vicende risiede nei 55 capi d'accusa ancora oggi custoditi nell'Archivio di Stato di Torino.
Il documentario analizza il ruolo dell’Inquisizione e il meccanismo sociale che trasforma la paura in persecuzione, mostrando come l’autorità costruisca una verità utile al controllo della comunità. Parallelamente, il film mette in relazione quelle dinamiche con le forme moderne di misoginia, violenza e discriminazione.
Grazie all'intervento di esperti vengono approfonditi aspetti antropologici, storici e culturali legati alla Santa Inquisizione e alla stregoneria.
“Masche,le streghe di Levone” non parla solo del passato.
Parla di potere, parla di controllo, di donne punite perché libere.
E ci ricorda che la violenza contro le donne non nasce all’improvviso, ma dalla paura, dall’ignoranza, dal bisogno di controllo.
Il progetto è sostenuto dal Comune di Levone, che negli ultimi anni ha valorizzato questa memoria istituendo la “Giornata delle Masche”, registrando il marchio e aderendo alla rete internazionale delle “Città delle Streghe”. L’opera è stata realizzata con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del progetto “Sui passi delle Streghe di Levone” del bando “Territori in luce”.
“Masche,le streghe di Levone” non è solo ricostruzione storica: è un atto di memoria e consapevolezza, un ponte tra passato e presente che richiama alla responsabilità collettiva.
Sceneggiatura
Andry Verga e Corrado Tisci
Fotografia
Dario Gardi (Direttore della Fotografia); Mirko Avella, Matteo Sordi, Leonardo Bruzzese, Andry Verga (Operatori video); Federico Botta, Dario Gazziero (Fotografi di scena).
Scenografia
Maurizio Corigliano, Alessia Spanu, Alessandra Elia
Costumi
Fabiana Tomasi, Gabriele de Mattheis, Laura Allice
Musica originale
Gabriele Verga
Suono
Marcello Nigra, Marco Armanni (Audio in presa diretta)
Effetti speciali
Marco Mion (Effetti AI, e animazioni grafiche)
Truccatori e parrucchieri
Anna Maria Olivieri (Trucco e acconciature)
Altri credits
Dario Gardi e Leonardo Bruzzese (Correzione colore).
Luca Imerito, Fabio Rodda (Grafiche ed elaborazioni immagini).
Fabio Cuccè, Stefano Giovannini, Jessica Barillaro (Assistenti e aiuto alla regia).
Guido Mones (Riproduzione manoscritti).
Interpreti
Con: Francesca Brizzolara (Antonia De Alberto), Lucia Giovannini (Francesca Viglone), Alessia Spanu (Margarota Braya), Francesca Melis (Bonaveria Viglone), Fabio Irato (Frate Francesco Chiabaudi), Gioacchino Inzirillo (Frate Lorenzo Butini), Gabriele de Mattheis (Podestà Bartolomeo Pasquale), Guido Mones (Notaio Pietro Carmagnola da Poirino), Maurizio Corigliano (Capitano delle guardie Lazzaro Scileti), Jessica Barillaro (Ragazza partoriente), Giampiero Gauna (Demone).
Intervistati: Massimo Centini (Docente di Antropologia culturale), Katia Bernacci (Giornalista e ricercatrice), Chiara Giuliani (Teologa e insegnate di storia e filosofia), Pier Luigi Boggetto (Storico), Corrado Tisci (Medico specialista), Don Claudio Baima Rughet (Delegato episcopale per il diaconato permanente), Mauro Michelotti (Giornalista Levonese), Debora Iq Bèllarot (Boscoterapeuta e Donna medicina), Davide Petrini (già Professore ordinario di Diritto penale).
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il Comune di Levone e il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del progetto “Sui passi delle Streghe di Levone” del bando “Territori in luce”.
Voce narrante
Ilarya Zoé Antonello