Dopo la morte dell’anziana signora di cui si è presa cura per vent’anni, Doina, 55 anni, badante rumena a Torino, perde non solo il lavoro, ma anche la casa e l’illusione di una famiglia. Spinta dalla sua amica Gina e accompagnata da Lucia, giovane nipote della signora, Doina intraprende un viaggio interiore per ritrovare sé stessa. Un’intera vita da ammassare in due valigie. Per andare dove? Ricominciare da capo sembra impossibile, ma Lucia mostra a Doina che anche una foglia secca può rinascere.

Foglia Secca è il film con cui accetto la mia identità italiana, torinese, pur riconoscendola come adottiva. Ho capito che, dopo aver vissuto in due paesi diversi, non si può scegliere un posto o l’altro senza abbandonare un pezzo di ciascuno. Doina, la protagonista, decide di tornare alle origini, ma non torna la stessa rumena che era partita, ormai anche l'Italia fa parte di lei. Il suo stato d'animo, come il mio e come quello di tanti immigrati, è racchiuso nel termine rumeno “dor”, un sentimento intraducibile che significa dolore di una perdita nel passato ma anche desiderio profondo di recuperarla.

Regia
Diana Tendeleu
Soggetto
Diana Tendeleu
Sceneggiatura
Diana Tendeleu
Fotografia
Lucio Viglierchio
Musica originale
Mădălina Pavăl
Altri credits

Andrea Ceraso (Assistente operatore); Miha Sagadin (Macchinista); Luana Rao (Amministratrice di produzione)

Interpreti

Mihaela Sirbu

Produzione esecutiva
Produttore
Enrico Cerasuolo, Bogdan Craciun
Produzione
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Short Film Fund - dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2026