In Giappone, una cabina telefonica non collegata ad alcuna linea offre ai familiari in lutto uno spazio per connettersi con i propri cari defunti. Chiamami quando soffia il vento è un invito poetico ad affrontare la paura della morte e ad abbracciare la vita e le emozioni.

Incontrando Sasaki, ho trovato un uomo che porta con sé il proprio dolore e la paura della morte. Il suo corpo è fragile e lui stesso si preoccupa del futuro del telefono. Quando gli ho confidato le mie difficoltà nell’elaborare il lutto, mi ha incoraggiata a usarlo. È stato l’inizio di un viaggio – non solo verso il suo giardino, ma anche verso la riscoperta di me stessa. Attraverso ritratti ed incontri empatici e visivamente potenti, Chiamami quando soffia il vento ci invita a meditare sulla perdita, sul lutto e sulla morte, ma anche sulla bellezza che, nonostante il dolore, continua a emergere e alla fine ci riconnette con la vita…

(Arami Ullón)

Regia
Arami Ullón
Soggetto
Arami Ullón
Sceneggiatura
Arami Ullón
Fotografia
Joakim Chardonnens
Montaggio
Jacopo Quadri
Suono
Masaki Hatsui
Altri credits

Miyuki Tokoi (Interprete)

Interpreti

Sasaki Itaru

Direttore di produzione
Magali Nino
Organizzatore generale
Antonietta Bruni
Produzione esecutiva
Antonietta Bruni
Produttore
Simone Catania, Francesca Portalupi, Antonietta Bruni
Produzione
Beauvoir Films, Indyca, Vesuvius
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - produzione dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2026