Sandra (62) è pensionata da poco e sogna di vivere finalmente per sé stessa, ma i suoi piani crollano quando sua madre ottantenne si ammala di demenza. Per tenerla al sicuro, installa telecamere in tutta la casa, ma la sorveglianza diventa presto un'ossessione e il desiderio di controllo consuma la sua nuova libertà.

Cam Girl nasce dall'osservazione intima del rapporto tra una madre e una figlia costrette a ridefinirsi quando la demenza irrompe nelle loro vite. Il film affronta un tema universale attraverso una prospettiva originale: quella del controllo tecnologico usato come ultimo tentativo di tenere insieme ciò che sta inevitabilmente sfuggendo. La storia si sviluppa tra due luoghi, due lingue e due culture - la Svizzera francofona e il Piemonte - rendendo fisica e simbolica la distanza emotiva tra le protgagoniste. L'uso narrativo delle telecamere di sorveglianza permette di esplorare la fragilità dello sguardo, l'illusione di poter prevenire la perdita e la trasformazione del legame madre-figlia. Il tono mescola realismo, ironia e momenti di intimità, trovando luce e umorismo anche nei passaggi più dolorosi. Intendo raccontare la demenza senza retorica, né vittimismo, ma con compassione, verità e un punto di vista femminile, che parla di cura, libertà e dei limiti del sacrificio.

Regia
Bianca Di Marco
Soggetto
Bianca Di Marco
Sceneggiatura
Bianca Di Marco
Altri credits

Lea Pedri Stocco (Responsabile sviluppo)

Produttore
Lea Pedri Stocco
Produzione
Stayblack Productions
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund - dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2026