Da un copione teatrale di V. Franceschi, messo in scena per due stagioni alla fine degli anni '90, è la storia della simbiosi tra due fratelli di mezza età: Antonio, da anni in preda a una crescente regressione infantile, e Valerio che lo accudisce e ne asseconda le manie anche travestendosi ora da padre, ora da madre. All'origine un fatto luttuoso: la donna che doveva sposare Antonio morì in un incidente stradale, provocato da Valerio, il giorno delle nozze. Il rapporto fraterno è scompigliato dall'arrivo in casa di Marianna che Valerio vorrebbe sposare. Non è teatro in scatola. Nel suo esordio registico Haber traspone l'azione a scena fissa sul palcoscenico nello spazio aperto e complesso di un grande appartamento, arredato all'antica (scene di Renato Lori) e percorso dalla mobile cinepresa di Italo Petriccione. Regia funzionale al servizio degli attori, dell'inquietante corpo attoriale di A. Haber, ma anche di Franceschi, sottile nell'indossare la maschera dell'uomo comune con interiori sensi di colpa, e del brio controllato di M. Scattini. Anche a causa di guai distributivi, non ha avuto il successo che meritava. La malattia mentale fa sempre paura.

«Abbiamo realizzato un film poetico, che ti prende la testa e il cuore, ti arricchisce, fa riflettere e fa guardare alla vita. Noi siamo distratti dalla quotidianità e non sappiamo quante storie, dolci o strazianti, si nascondono dentro le case; e quando lo veniamo a sapere rimaniamo stupefatti. "Scacco pazzo" è una di quelle storie che possono accadere ovunque»
(A. Haber)

Regia
Alessandro Haber
Soggetto
Vittorio Franceschi
Sceneggiatura
Vittorio Franceschi e Alessandro Haber
Fotografia
Italo Petriccione
Montaggio
Osvaldo Bargero
Scenografia
Renato Lori
Costumi
Agata Cannizzaro
Musica originale
Giuseppe Fulcheri
Trucco
Gloria Cortigiani (Capo reparto)
Aiuto regia
Segretario di edizione
Altri credits
Rosa Ungolo (decoratore); Paolo Nanni (macchinista); Raffaella Alpignano (parrucchiera); Chiara Dalmaviva (seconda fotografa di scena); Pasquale Gian Luca Scognamiglio (elettricista); Guido Salvini (fotografo di scena); Mirko Guerra (microfonista); Annamaria Pirastru (aiuto scenografo)
Interpreti
Alessandro Haber (Antonio), Monica Scattini (Marianna), Vittorio Franceschi (Valerio), Vittoria Benvenuto, Enrico Bonada, Federica Cassini, Giovanna Cavallo, Gabriella Ferrero, Lorenza Gilli
Ispettore di produzione
Produttore
Giorgio Leopardi, Marco Leopardi
Produzione
Key Films (Roma)
con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e con il contributo del MiBAC
Distribuzione
Key Films
Assistente al montaggio
Francesca Gentile (seconda assistente)
Assistente alla regia
Premi e festival
Levante FilmFest 2004: miglior film