È in programma dal 9 al 24 gennaio 2026 la retrospettiva completa dedicata a Mario Martone organizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino presso il Cinema Massimo, prevedendo per alcuni titoli proiettati tra il 10 e l'11 gennaio la presenza stessa del regista.
Si segnala, in particolare, la presentazione di “Noi credevamo”, lungometraggio ambientato nel 1848 realizzato in gran parte a Torino e nel pinerolese con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, dedicato alle vicende di un gruppo di rivoluzionari del Risorgimento connessi alla Giovane Italia. Il film sarà proiettato domenica 11 gennaio alle ore 16:00, preceduto dall'introduzione di Mario Martone.
È sempre una questione di eredità: il cinema di Mario Martone si pone, testo dopo testo, di fronte ad una dialettica di conoscenza e passaggio, tra il passato e il presente - alla ricerca di qualcosa da far rivivere - e tra contesti diversi, talvolta lontani, talvolta confinanti, mettendo in primo piano la tensione politica ed etica di un discorso teso verso il futuro. Sia che si tratti di far dialogare fra loro periodi e linguaggi diversi (la pittura, il teatro, la letteratura), sia che si tratti di identità di un singolo o di un gruppo, tra memoria storica, identità culturale e sperimentazione formale.
Nei suoi film la Storia non è mai semplice ricostruzione, ma dialogo con il presente, occasione per interrogare le tensioni che attraversano il Paese. Da Morte di un matematico napoletano a Il giovane favoloso e Nostalgia, emerge una poetica che intreccia intimità e dimensione collettiva, restituendo personaggi complessi, mossi da passioni profonde e conflitti irrisolti.
Per l'intero calendario delle proiezioni e per l'acquisto dei biglietti, si rimanda al sito del Cinema Massimo.