Sono terminate le riprese di "Il grande Giaffa", lungometraggio d’esordio alla regia di Marco Santi, che vede protagonisti Edoardo Pesce, Carlotta Gamba e Barbara Chichiarelli con i torinesi Roberto Zibetti e Federico Conforti.
Il film è prodotto da 10D Film e Andromeda Film con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – Bando “Piemonte Film TV Fund” e realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
Le riprese hanno avuto luogo per 4 settimane, dal 9 gennaio al 7 febbraio a Cuneo e provincia, tra Busca, Cuneo, Fossano e Savigliano, con la collaborazione dei comuni coinvolti con la Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte.
Tanti i professionisti piemontesi coinvolti, sia nel cast tecnico che artistico.
Delle 43 persone di troupe, sono stati 35 i piemontesi impiegati (81,4%).
Tra i capi reparto, la Costumista Francesca Cibischino, la Capo Trucco Federica Veronese, il Capo squadra Elettricista Andrea Rostellato, il Capo squadra Macchinista Riccardo Mellana e il Fonico Marco Montano.
Folto anche il gruppo di attori piemontesi anche nel cast secondario: Fabrizio Tomei, Anna Cuculo, Cesare Scova, Massimo Sconci, Gianpiero Perone, Alberto Coral, Alice Piano.
Tra le Figurazioni Speciali Piemontesi: Ettore Morelli, Artemisia Meinero, Francesca De Feo, Valentina Mattio, Maria Luisa Seravesi, Diego Garzino e Gabriele Roma. Oltre a più di 200 comparse.
La sceneggiatura è di Marco Santi, Lorenzo Bagnatori ed Eva De Prosperis, mentre la direzione della fotografia è affidata a Stefano Usberghi, Federico Palmerini cura il montaggio, la scenografia è realizzata da Sabina Angeloni e i costumi sono di Francesca Cibischino.
“Il grande Giaffa" racconta la storia di un uomo ai margini che, nel tentativo di reinventarsi, si perde in una notte in cui il sogno di essere qualcun altro diventa pericolosamente reale.
Sinossi
Giacomo Falta è un uomo di mezza età che il mondo sembra aver cordialmente deciso di ignorare. Fuori fuoco e mai ascoltato, prova con scarso successo a ritagliarsi un posto in una realtà con cui non ha punti di contatto. La svolta: in città arriva con il suo spettacolo a teatro il “Grande Giason”, idolo carismatico del momento. Giacomo decide di iniziare a copiare i suoi gesti e le parole, convinto che basti indossare una maschera per contare qualcosa ed essere qualcuno.