Nasce CineMoi– Volti, storie e voci dal grande schermo, una nuova rivista semestrale dedicata al cinema, fondata da 3 donne, unite dalla passione per il grande schermo: Michela Mancusi (Direttrice Editoriale Editore Zia Lidia Social Club), Antonella Mancusi (Vicedirettrice Editoriale) e Annamaria Gallo (Direttrice Responsabile).
La presentazione di CineMoi si terrà il 16 marzo a Torino al Museo Nazionale del Cinema presso la sala conferenze (Via Montebello, 20 Torino), alle ore 17.30.
Interverranno Paolo Manera (Direttore Film Commission Torino Piemonte) Michela Mancusi (Direttrice editoriale CineMoi), Annamaria Gallo (Direttrice Responsabile CineMoi), Andrea di Quarto (Direttore Baaria Film Festival).
L’intento della rivista è quello di raccontare il cinema non per come lo si fruisce, ma come forza attiva capace di influenzare il modo di pensare e di vedere il mondo. Un cinema che, come Settima Arte, continua a parlare al pubblico, capace di unire emozione e riflessione e di dare forma a una struttura profonda, spesso invisibile, che lo tiene in equilibrio tra sogno e realtà, tra visioni disturbanti e lettura critica del presente. Analizzando i cambiamenti dei linguaggi e delle generazioni, CineMoi attraversa le immagini che non si lasciano semplificare e che trovano un’espressione chiara e incisiva grazie al contributo di critici, autori e voci autorevoli della cultura cinematografica.
Ogni numero è pensato come un oggetto fisico da collezione, composto da 94 pagine, con le grafiche a cura di Shibui Creative Studio. Con una tiratura stimata di 100.000 copie che vuole garantire l’esclusività e la qualità di distribuzione, CineMoi si rivolge a un pubblico mirato, ovvero a quello dei festival cinematografici e delle sale d’essai e dei cineclub. La rivista, distribuita gratuitamente, è disponibile anche in una serie di librerie selezionate.
«Custodire il territorio fragile e fertile dell’arte è l’origine di questo progetto – dichiara Michela Mancusi, Direttrice Editoriale di CineMoi – La rivista non si piega alla centralità, a ciò che chiede il permesso al trend, ai like, alle sideline. È uno spazio sospeso in cui la sala si oscura e la vita entra in scena con la parola scritta. Non una definizione, ma un patto con i lettori che credono ancora che il cinema sia un esercizio di libertà e sono pronti a difenderlo».
«Dirigere CineMoi significa per me trasformare quella visione artistica in uno spazio di libertà oggi sempre più raro – afferma Annamaria Gallo, Direttrice Responsabile di CineMoi – Il mio impegno è fare della rivista un luogo dove la velocità cede il passo all'approfondimento e la critica riprende il suo ruolo necessario, quello di scandagliare il presente. Siamo convinte che il cinema non sia un semplice prodotto di consumo o spettacolo, ma una necessità civile e un atto di fiducia nel mondo che merita di essere raccontato con coraggio, lontano dalle logiche del consenso facile».
Il protagonista della copertina del primo numero è Toni Servillo, ritratto negli scatti di Gianni Fiorito. All’interno del numero vengono analizzate le eredità dei grandi Maestri come Pasolini, Visconti e De Sica e di figure di spicco contemporanee come Di Costanzo, Maresco e Sorrentino. Sono inoltre presenti approfondimenti dedicati alle registe Maya Deren ed Elvira Notari. Ad arricchire ulteriormente il primo numero di CineMoi ci sono le fotografie di Letizia Battaglia e Gianni Fiorito.