“Il vento fa il suo giro”: tre proiezioni speciali in Piemonte – 11, 12 e 13 aprile
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03 Aprile 2026

 “Il vento fa il suo giro”: tre proiezioni speciali in Piemonte – 11, 12 e 13 aprile - a vent’anni dall’uscita del film, con la partecipazione del regista Giorgio Diritti e dello sceneggiatore Fredo Valla.

•    Il cinema piemontese festeggia il ventennale dall’uscita in sala de “Il vento fa il suo giro” con un tour di 3 proiezioni speciali a Dronero (11 aprile), Villar Perosa (12 aprile) e Torino (13 aprile)
•    Un’iniziativa promossa e organizzata da Associazione Piemonte Movie, Film Commission Torino Piemonte e O.P.S. Officina Per la Scena che vuole celebrare uno dei casi di maggior successo per il cinema indipendente italiano
•    Il regista Giorgio Diritti e lo sceneggiatore Fredo Valla presenteranno il film e dialogheranno con il pubblico nelle tre serate 

A vent’anni dalla sua realizzazione, "Il vento fa il suo giro" torna nelle sale piemontesi con tre proiezioni evento che celebrano uno dei casi più significativi del cinema indipendente italiano contemporaneo.

Il calendario delle proiezioni prevede Sabato 11 aprile, ore 20.30 al Cineteatro Iris di Dronero, Domenica 12 aprile, ore 18.00 al Cinema delle Valli di Villar Perosa e Lunedì 13 aprile, ore 21.00 al Cinema Fratelli Marx di Torino
In sala il regista Giorgio Diritti e lo sceneggiatore Fredo Valla, autore del soggetto ispirato a una vicenda realmente accaduta nelle valli occitane. 

L’iniziativa è promossa e organizzata da Associazione Piemonte Movie, Film Commission Torino Piemonte e O.P.S. Officina Per la Scena.

Un film radicato nel territorio, divenuto universale
Realizzato nel 2005, "Il vento fa il suo giro" è ambientato nell’Alta Valle Maira, nel cuore delle Alpi occitane, e racconta l’arrivo di una famiglia di pastori stranieri in una comunità montana spopolata e culturalmente compatta. La vicenda mette in scena i delicati equilibri tra accoglienza e diffidenza, identità e cambiamento, facendo emergere tensioni profonde legate alla convivenza e alla paura dell’altro. Girato in italiano, francese e lingua d’oc, con molti interpreti non professionisti provenienti direttamente dal territorio, il film restituisce con straordinaria autenticità la vita e le dinamiche delle comunità alpine. Al centro dell’opera – ambientato nell’immaginario borgo di Chersogno - vi è una riflessione universale: una storia locale, radicata in una specifica minoranza linguistica e culturale, capace però di parlare a ogni comunità, interrogando i temi dell’integrazione, dell’identità e della convivenza.

Un’esperienza produttiva unica
Il film nasce come progetto completamente indipendente, realizzato con un budget ridotto e grazie al coinvolgimento diretto della troupe e degli abitanti delle valli, spesso partecipi anche come attori o collaboratori. Le riprese, distribuite lungo un intero anno tra i borghi e i comuni di Ussolo e Prazzo nella valle Maira, hanno seguito il ritmo delle stagioni alpine, contribuendo a restituire sullo schermo un paesaggio vivo e mutevole, parte integrante della narrazione. Questo approccio produttivo, essenziale e sperimentale, vicino per certi aspetti alle pratiche del cinema del reale, ha dato vita a un’opera di forte autenticità, capace di coniugare rigore formale e intensità emotiva.

Un caso di distribuzione senza precedenti
Dopo un fortunato percorso nei festival internazionali, il film ha incontrato in prima battuta grandi difficoltà distributive legate anche alla sua natura linguistica e produttiva. Nonostante questo, grazie soprattutto al passaparola e all’impegno di esercenti indipendenti, "Il vento fa il suo giro" è diventato un vero e proprio caso: emblematico il lungo successo al cinema Mexico di Milano - dove rimase in programmazione addirittura per due anni, conquistando progressivamente un pubblico sempre più ampio – così come quello del cinema Centrale di Torino. Un esempio raro di “resistenza culturale” e di circolazione alternativa del cinema, capace di dimostrare come il pubblico possa riconoscere e sostenere opere autentiche anche al di fuori dei circuiti tradizionali.

Un patrimonio culturale per le comunità occitane e non solo
A distanza di vent’anni, il film continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la cultura occitana e per tutte le realtà che riflettono sul rapporto tra territorio, memoria e trasformazione. Il titolo stesso, tratto da un proverbio occitano – “il vento fa il suo giro” – richiama l’idea di ciclicità e ritorno, evocando il legame profondo tra passato e presente, tra comunità e cambiamento. Le proiezioni celebrative vogliono dunque essere non solo un omaggio a un’opera cinematografica, ma anche un’occasione di incontro e dialogo con il pubblico, alla presenza degli autori, per riflettere sul valore del cinema come strumento di racconto, identità e coesione.

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"Il vento fa il suo giro" è diretto da Giorgio Diritti, con la sceneggiatura di Fredo Valla e Giorgio Diritti ed è prodotto da Aranciafilm, Imago Orbis con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte

La copia del film è stata fornita dalla Cineteca di Bologna.

Per acquistare i biglietti per le proiezioni:

Cineteatro Iris, Dronero – sabato 11 aprile, ore 20.30
informazioni e prenotazioni scrivendo via mail a: cineteatroiris.ops@gmail.com 

Cinema delle Valli, Villar Perosa – domenica 12 aprile, ore 18.00
in vendita online su www.cinemadellevalli.it e presso la biglietteria del cinema negli orari di apertura.

Cinema Fratelli Marx, Torino – lunedì 13 aprile, ore 20.30
in vendita online su https://fratellimarxcinema.wordpress.com/ e presso la biglietteria del cinema negli orari di apertura.

Responsabile Comunicazione e Stampa
Donatella Tosetti
tosetti@fctp.it

Ufficio Comunicazione e Stampa
Alessandra Tricerri
tricerri@fctp.it

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