Una regista teatrale d'avanguardia. Un direttore di carcere. Un cappellano che vuole mettere in scena una Passione. Venti detenuti che aspettano solo che il tempo passi...
Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale "Passione Pasquale" non sa che quell'esperienza le cambierà la vita. Non solo perché l'incontro con il direttore del carcere Libero Tarsitano (Fabio Troiano) la spingerà a chiudere definitivamente la relazione con il suo fidanzato¬attore Cristiano (Cristiano Godano), ma perché presto si troverà di fronte a un problema insolubile.
Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che "dentro" nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti. Nonostante le sue insistenze, i "ragazzi" restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c'è anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria (Luciana Littizzetto), una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico.
La situazione si sblocca quando Irena ha un'illuminazione: se Giuda non si trova, perché non pensare alla storia di Gesù in un altro modo ? Una storia che non preveda tradimento, condanna, punizione e morte ? Una storia che finisca bene ? I detenuti, pur non afferrando le implicazioni filosofiche, apprezzano la scelta: purché sia contro la galera…

"In galera ci andavo come volontario da dieci anni, ma non avevo mai pensato di girarci un film di fiction. Poi l'esperienza della prigione si è incrociata con una riflessione sulla religione e il cortocircuito che ne è scaturito mi è parso illuminante. C'è infatti un posto più naturale del carcere per mettere in scena la grande parabola cristiana di peccato-sacrificio-espiazione? Ecco così che nasce un film "impossibile":  un tema forte, da massimi sistemi, raccontato in forma di quasi-musical. E un genere di narrazione che è fiction ma che contemporaneamente ha una forte impronta di verità documentaria perchè in Tutta colpa di GIuda tutto è vero: le mura, i carcerati, le guardie. Credo che il film sia riuscito perchè tutto il tempo trascorso dentro prima, da "animatore" di gruppi audiovisivi prima a San Vittore e poi alle Vallette, mi ha vaccinato da ogni idea "romantica" sul carcere. Quello che si vede nel film è la quotidianità, tanto più assurda perchè autentica, della vita dentro. C'è stato un doppio investimento di fiducia: da parte dei detenuti e dell'istituzione verso di me: e di me nei confronti di un mondo che avrebbe potuto facilmente trascinarci a picco. Il cinema è stata la magia che ha prodotto un piccolo, temporaneo miracolo. Infine, nel film c'è un gruppo di attori veri magnifici, a cominciare da Kasia Smutniak. E della musica da sballo."
Davide Ferrario

Regia
Davide Ferrario
Soggetto
Davide Ferrario
Sceneggiatura
Davide Ferrario
Fotografia
Dante Cecchin (Direttore della fotografia). Chico De Luigi (Fotografo di scena).
Montaggio
Claudio Cormio
Scenografia
Costumi
Paola Ronco. Micol Agricola (assistente costumi).
Musica originale
Marlene Kuntz, Francesco Signa, Fabio Barovero
Suono
Vito Martinelli (Fonico PD, Sound Designer e Montatore Suono) con Zero dB e Mirko Guerra (Microfonista)
Operatore
Martino Pellion. Stefano Meloni (assistente operatore); William Monaco (aiuto operatore); Flavio Cassetta (operatore Jimmy Jib)
Trucco
Nadia Ferrari (capo trucco). Serena Gioia (prima assistente trucco); Fiorella Novarino (assistente trucco).
Aiuto regia
Barbara Daniele
Casting
Vito Martinelli (Fonico PD, Sound Designer e Montatore Suono)
Segretario di edizione
Altri credits
Paolo Mariotti (capo squadra macchinisti); Francesco Saccani (macchinista); Gino Stocchiero (capo squadra elettricisti); Marco Pirino (elettricista). Compagnia G.A.P. (coreografie); Laura Mazza (coreografa); Valentina Taricco (assistente coreografa). Andrea Cremaschi (segretario di produzione); Alberto Martin (runner); Antonella Grieco (backstage); Fabio Airaudi (video assist). Mario Scarzella (Attrezzista Di Preparazione); Carlo Pagani (Attrezzista Di Scena); Gianluca Gallo, Maurizio Lippolis, Angelo Michele Morando e Fabio Lamberti (manovali). Rodolfo Sifari (parrucchiere). Riccardo Olivero (rumorista).
Interpreti
Kasia Smutniak (Irena), Fabio Troiano (Libero), Luciana Littizzetto (Suor Bonaria), Gianluca Gobbi (Don Iridio), Cristiano Godano (Cristiano), Francesco Signa (Cecco), Paolo Ciarchi (Zingaro), Linda Messerklinger (Script Girl). I detenuti: Michele Telesca, Sergio Settimo, Enzo Cardinale, Salvatore Candelieri, Rodolfo Gottardo, Abdellatif Thairi, Domenico Uldanh, Sebastiano Pappalardo, Marco “Claudio” Trovato, Francesco Trovato, Sebastiano Baratta, Roberto Casti, Marco De Marchi, Giuseppe Ruggiero, Stefano Alvaro, Noureddine “Mimmo” Haffari, Salvatore Pagano, Claudio Barone, Antonio “Tony” Sassu, Franco Stellato Il personale di custodia: Sovrintendente capo Salvatore Cannì, Ispettore capo Maurizio D’Angeli, Assistente capo Andrea Gifoli
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Organizzatore generale
Produzione esecutiva
Produttore
Davide Ferrario
Co-produttore
Fargo Film (Torino)
Produzione
Rossofuoco (Torino)
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Arredamento
Assistente al montaggio
Cristina Sardo
Assistente alla regia
Francesco Varano
Assistente di produzione
Vendite internazionali
Adriana Chiesa International
Premi e festival

uscito nelle sale: 10 aprile 2009

Marzo 2010 - 10° Piemonte Movie per la sezione Panoramica Film 2009, non in programma.