Una forte alluvione devasta la zona del torinese: il Po, straripando, fa affiorare i rifiuti tossici di una discarica. Augusto Viganò, quarantenne comproprietario di una birreria impegnato nella difesa dell'ambiente, blocca con un gruppo di amici il treno sul quale viaggia il ministro Antonelli. Il politico, accompagnato dal suo consigliere Orlando Lanzetta, accetta di ascoltare le lamentele dei manifestanti. Ripreso in diretta televisiva, Viganò viene notato da un politico interessato a farlo eleggere per poi sfruttarne la carica. Augusto, disposto a tutto pur di salvare l'ambiente, accetta l'offerta ed approda a Montecitorio. Ha inizio così la sua avventura romana, tra biechi intrighi di palazzo, tradimenti ed incontri clandestini tra politici di parti opposte. Augusto tenta di fare una legge per risolvere i problemi del suo paese, ma subito accetta i primi compromessi: il passaggio da un partito all'altro pur di ottenere attenzione, la frequentazione degli eleganti e pericolosi “salotti” della capitale, dove si fa la vera politica. Proprio in uno di questi palazzi incontra Catherine, importante ospite di parlamentari che contano. Augusto inizia con lei una relazione, mente a sua moglie e piano piano dimentica se stesso ed i propri principi, tradendo l'uomo che era. Il film di Barbareschi rappresenta efficacemente gli intrighi di una politica fatta di compromessi e patteggiamenti disonesti, tornando alle atmosfere velenose e pesanti de "Il portaborse". Sebbene la realtà sia rappresentata in modo a volte edulcorato, Barbareschi illumina un mondo di cui oggi la società si occupa in modo costante e con sempre maggiore attenzione.

«Ho voluto fare un film sulla politica ma anche e soprattutto sulla situazione di stallo generale, che imperversa in Italia. Tutto rimane dove è, le emergenze ormai non sono più emergenze ma fatti all'ordine del giorno. Alla fine si respira un'aria di impossibilità a fare le cose, si finisce per tradire se stessi. Ho voluto raccontare la storia di un uomo puro che tradisce se stesso e diventa dannato»
(L. Barbareschi)

Regia
Luca Barbareschi
Soggetto
Luca Barbareschi
Sceneggiatura
Luca Barbareschi, Gianfranco Manfredi
Fotografia
Gino Sgreva
Montaggio
Osvaldo Bargero
Scenografia
Emita Frigato. Michele Milo (aiuto costruttore scenografie); Rosa Ungolo (decoratore).
Costumi
Liliana Sotira
Trucco
Patrizia Arrighi e Rosabella Russo (assistenti truccatore); Gloria Cortigiani (Truccatrice aggiunta)
Casting
Altri credits
Paolo Nanni (aiuto segretario di produzione); Enrico Cannizzo e Stefano Masera (segretario di produzione). Pasquale Gian Luca Scognamiglio (elettricista). Andrea Raffaele Arnaud (Macchinista).
Interpreti
Rocco Papaleo (Orlando Lanzetta), Luigi Maria Burruano (Battani), Catherine Wilkening (Catherine), Arnaldo Ninchi (Antonelli), Gea Lionello (Marta Viganò), Raffaele Pisu (Montanari), Ugo Contì (Robbiati), Luca Barbareschi (Viganò)
Produttore
Susanna Bolchi, Aureliano Lalli-Persiani
Co-produttore
Rai Cinema
Produzione
Casanova Entertainment (Roma)
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
01 Distribution
Vendite internazionali
Adriana Chiesa Enterprises
Premi e festival
- FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MAR DEL PLATA 2004: Sezione: Raìces - FESTIVALDU FILM ITALIEN DE VILLERUPT 2003: In Concorso - KARLOVY VARY INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2003: Panorama