Valeria, che di mestiere fa l’interprete, vive a Torino. È una giovane donna molto timida ed è innamorata di Massimo, un suo vicino, che osserva tutti i giorni dalla finestra. Quando lui si trasferisce a Roma, Valeria lo segue e qui, per entrare nella sua vita, fa amicizia con la donna che l’uomo frequenta, Flavia, professoressa di diritto. Quando il rapporto tra Massimo e Flavia si rompe ed egli inizia ad interessarsi a Valeria, questa decide di fuggire una volta ancora e tornare a guardare il mondo restandone una solitaria spettatrice.
«Tutti i film sono in qualche modo personali, ma devo dire che di personale in questo mio film c’è poco: molti anni fa avevo letto un romanzo di Eça De Quieroz, uno scrittore portoghese di fine Ottocento, che mi aveva colpito; poi ho conosciuto una donna che si chiama Valeria anche lei e che per certi versi somiglia alla Valeria del film; infine ci sono i film che ho visto, ovviamente. Insomma, l’idea è nata da vari spunti: da letture e da persone che ho conosciuto e che si sono amalgamate tra loro, dando vita a questa storia. […] Il cinema che a me interessa vedere e fare è un cinema sulla psiche, di introspezione. Che è il percorso che ritengo più interessante. Basta che questo non diventi una tesi precisa, un film analitico ma freddo. Cercare soprattutto di andare a raccontare, senza per forza dare delle risposte, l’irrazionalità che c’è in ognuno di noi […] Non penso che si riesca a conoscere gli altri o se stessi fino in fondo. Per cui allo spettatore secondo me devi lasciare la possibilità di interpretare quello che succede; se c’è una psicodinamica che hai raccontato è fondamentale dare la possibilità al pubblico di darne una soluzione. Non credo in una sola interpretazione della realtà. […] Valeria è un personaggio molto idealistico e perciò rischia di non avere più rapporti concreti con la realtà. Altrettanto si può dire di Flavia o di Massimo. Sono tutti e tre personaggi che alla fine fanno delle scelte o non le fanno per evitare puntualmente di vivere la realtà, di affrontare il presente» (P. Franchi).
Regia
Paolo Franchi
Soggetto
Paolo Franchi
Sceneggiatura
Paolo Franchi, Heidrun Schleef, Diego Ribon, Daniela Caselli, Rinaldo Rocco
Fotografia
Giuseppe Lanci
Montaggio
Alessio Doglione
Scenografia
Ettore Guerrieri, Maurizia Narducci
Costumi
Alessandro Lai
Musica originale
Carlo Crivelli
Suono
Pierpaolo Valetto (assistent Sound design)
Operatore
Stefano Paradiso
Effetti speciali
Franco Galiano
Aiuto regia
Angelo Vicari
Casting
Morgana Bianco (Capogruppo)
Altri credits
Franco Giannì (amministratore di produzione), Sara Patti (A.O.S.M.), Pierpaolo Valletto (assistente al montaggio del suono). Machiavelli (licensing di brano per colonna sonora); Roberto Natale (elettricista); Emanuela Carozzi (location manager).
Interpreti
Barbora Bobulova (Valeria), Andrea Renzi (Massimo), Brigitte Catillon (Flavia), Matteo Mussoni (Andrea), Chiara Picchi (Sonia), Giorgio Podo (lo sconosciuto al pub), Carlotta Centanni (agente immobiliare), Cesare Cremonini (il gufo), Giorgio Marchesi (Marco), Raffaele Fallica (portiere), Danielle Baker (relatrice), Guido Zaccagnini (mediatore), Settimio Piaciotti (relatore)
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Produttore
Roberto Buttafarro, Marco Quintili, Marisa Greco, Frano Zuliani
Co-produttore
Officine Ubu Film
Produzione
Emme Produzioni (Roma)
con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
Istituto Luce
Assistente alla regia
Vendite internazionali
Revolver, Rai Trade
Premi e festival
- FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI AJACCIO 2006: Panorama - FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI TOKYO 2006 - CAIRO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Fuori Concorso - EDINBURGH INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Rosebud - FESTIVAL INTERNATIONAL DU FILM D'AMOUR DE MONS 2005: Premio Kodak - GLOBI D'ORO 2005: Miglior Opera Prima - PREMIO SAINT-VINCENT PER IL CINEMA ITALIANO - GROLLE D'ORO 2005: Grolla d'oro all'innovazione - SYRACUSE INTERNATIONAL FILM & VIDEO FESTIVAL 2005: Premio Miglior Film, Premio Miglior Sceneggiatura - ANNECY CINEMA ITALIEN 2004: Premio CICAE, Premio Miglior Attice (Barbara Bobulova) - CHICAGO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2004: World Cinema - FESTIVAL DES FILMS DU MONDE DE MONTRÉAL 2004: Cinem d'Europa - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI STOCCOLMA 2004: Open Zone - FESTIVALDU FILM ITALIEN DE VILLERUPT 2004: Premio della Giuria (Amilcar) - TRIBECA FILM FESTIVAL 2004: In Concorso - BERGAMO FILM MEETING 2004: Rosa d’argento