Gianni Rondolino, una lezione che continua nel tempo
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22 Giugno 2026

Sala gremita all'Università di Torino per la Giornata di Studi dedicata a Gianni Rondolino. Un successo straordinario per l'iniziativa organizzata da Alfa Multimedia con il contributo del MIC. Presenti, tra gli altri, Carlo Chatrian, Fabrizio Rondolino, Paolo Manera, Steve Della Casa e numerose personalità del mondo accademico e cinematografico.

Torino ha reso omaggio a una delle figure più autorevoli e amate della cultura cinematografica italiana. La Giornata di Studi dedicata a Gianni Rondolino, svoltasi il 19 giugno presso l'Università degli Studi di Torino, ha registrato una partecipazione eccezionale, con l'auditorium "G. Quazza" di Palazzo Nuovo completamente esaurito e un pubblico composto da studenti, docenti, professionisti del cinema, giornalisti e cittadini che hanno voluto rendere omaggio al critico, storico del cinema e maestro che ha segnato profondamente la vita culturale italiana.

L'iniziativa, organizzata da Alfa Multimedia con il contributo del Ministero della Cultura, si è trasformata in molto più di una semplice commemorazione: è stata una grande festa della cultura, un momento di riflessione collettiva e di gratitudine verso un intellettuale che ha saputo costruire ponti tra università, istituzioni, cineclub, festival e nuove generazioni.

La direzione artistica della giornata è stata affidata a Steve Della Casa e Mimmo Calopresti, che hanno guidato un programma ricco di interventi e testimonianze capaci di restituire la complessità e l'attualità del pensiero di Rondolino.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Prorettore dell'Università di Torino Gianluca Cuniberti, seguiti dalla presentazione del progetto "L'eredità di Gianni Rondolino" a cura di Steve Della Casa. Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata la piattaforma culturale Espereal – Tellingstones, con l'intervento dell'ingegnere Antonio Serra, che ha riflettuto sul valore del racconto come strumento di costruzione della memoria collettiva e della coscienza civile.

Particolarmente intenso e coinvolgente è stato l'intervento di Fabrizio Rondolino, che ha tracciato un ritratto umano del padre, ricordandone il rigore intellettuale, la curiosità inesauribile e quella visione della cultura come responsabilità civile prima ancora che accademica. Attraverso aneddoti e ricordi personali è emersa la figura di un uomo convinto che il cinema non potesse essere separato dalla storia, dalla politica, dalla letteratura e dalla società.

Tra i momenti più significativi della giornata si è distinta la tavola rotonda dedicata a "Rondolino e il mondo culturale torinese", moderata e animata da alcune delle voci più autorevoli della cultura cittadina. Sono intervenuti Alessandra Comazzi, Vincenzo Ferrone, Bruno Gambarotta, Giampiero Leo, Paolo Manera e Paola Olivetti, offrendo testimonianze preziose sul ruolo svolto da Rondolino nella crescita culturale della città e nella formazione di intere generazioni di professionisti.

Nel pomeriggio, la tavola rotonda "Il Magistero", coordinata da Paola Novaria, ha approfondito l'eredità accademica del professore attraverso il confronto con alcuni dei suoi allievi, tra cui Giame Alonge, Giulia Carluccio, Steve Della Casa, Daniele Gaglianone, Chiara Magri, Dario Tomasi ed Enrico Verra. Dai loro interventi è emersa l'immagine di un docente capace di trasmettere non soltanto conoscenze, ma soprattutto metodo, passione e spirito critico.

La giornata si è conclusa con la presentazione della donazione della biblioteca personale di Gianni Rondolino al Museo Nazionale del Cinema di Torino, alla presenza del direttore Carlo Chatrian, di Silvio Alovisio e di Sara Zarlenga. Un gesto dal forte valore simbolico che garantirà la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio culturale di straordinaria importanza per studiosi e ricercatori.

Nel corso degli interventi è emerso con forza un tema comune: Gianni Rondolino non è stato soltanto uno studioso del cinema, ma uno dei protagonisti della crescita culturale di Torino. Ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di istituzioni, festival, iniziative editoriali e percorsi formativi che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per il settore audiovisivo italiano.

Molti relatori hanno sottolineato come il suo insegnamento continui a vivere attraverso le persone che ha formato. Il suo esempio ha lasciato un segno profondo non soltanto nelle università, ma anche nel mondo della critica, della produzione culturale e delle istituzioni. Rondolino ha saputo comprendere prima di molti altri l'importanza del dialogo tra generazioni, affidando responsabilità ai giovani e investendo sul futuro della cultura.

Il grande successo dell'evento, testimoniato da una partecipazione ben oltre le aspettative, ha confermato quanto la sua figura sia ancora oggi viva nella memoria collettiva. L'affetto manifestato dal pubblico e la qualità degli interventi hanno trasformato la giornata in un momento di rara intensità culturale ed emotiva.

Più che il ricordo di uno studioso, Torino ha celebrato una lezione che continua nel tempo. Una lezione fatta di rigore, passione, curiosità e libertà intellettuale. Un'eredità che continua a illuminare il cammino di chi considera il cinema non soltanto una forma d'arte, ma uno strumento per comprendere il mondo e contribuire alla crescita civile della società.

 

Organizzazione: Alfa Multimedia. Con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero della Cultura. Con il patrocinio dell'Università degli Studi di Torino e del DAMS – Università degli Studi di Torino. In collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, AIACE Torino e Piemonte Movie. Partner tecnico: Espereal Technologies (Tellingstones).

Responsabile Comunicazione e Stampa
Donatella Tosetti
tosetti@fctp.it

Ufficio Comunicazione e Stampa
Alessandra Tricerri
tricerri@fctp.it

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