Piero C., conduttore televisivo torinese di successo, viene lasciato dalla fidanzata, Beatrice; l’abbandono lo precipita in uno stato di profonda depressione. Per risollevarsi ricorre al sostegno degli amici, ad uno psicoanalista, ad una chiromante e ad un mago, ma inutilmente. Intraprende allora alcune fugaci avventure amorose che lo lasciano però insoddisfatto; diviene l’amante di una collega della televisione, ma dopo poco lei tronca la relazione. L’ennesima delusione permette a Piero di accorgersi del sentimento che per lui prova la sua amica Martina. I due si sposano ma il loro matrimonio naufraga e Piero resta solo con il ricordo di Beatrice, che non è mai riuscito a dimenticare.

«Avevo voglia di utilizzare uno strumento espressivo diverso da quello televisivo. Della televisione, che frequento da molti anni, conosco ogni trucco. Il cinema invece era un mondo nuovo col quale cimentarmi. E in realtà, grazie soprattutto alla vicinanza con due grandi sceneggiatori, ho imparato più del cinema in questi sette mesi di lavorazione che della tv negli ultimi cinque anni. […] In realtà non c'è mai stata una vera e propria stesura del soggetto. La collaborazione di Benvenuti e De Bernardi ha dato al tutto un'impronta più reale e mi ha permesso di fare un corso accelerato di sceneggiatura. Non ho mai pensato di scriverla perché non è una storia finita, con un inizio e una fine. È più che altro un viaggio interiore che si muove ed è ancorato completamente intorno ad un'ossessione. E questo stato d'animo pervade tutto il film. […] Io non mi piaccio mai, non ho il piacere di guardarmi. Effettivamente una delle grandi incognite della lavorazione era proprio la mia recitazione che non doveva in alcun modo ricalcare il personaggio televisivo. E poi per una volta ho usato la provocazione verso me stesso piuttosto che verso gli altri, mettendomi in gioco»

(P. Chiambretti).

Regia
Piero Chiambretti
Soggetto
Piero Chiambretti, Tiberio Fusco
Sceneggiatura
Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Piero Chiambretti, Diego Amodio
Fotografia
Massimo Pau. Paola Emanuel (fotografo di scena).
Montaggio
Mirco Garrone
Scenografia
Stefano Giambanco. Amaranta Flagelli (aiuto scenografo).
Costumi
Stefano Giambanco. Nunzia Palmieri (sarta).
Musica originale
Franco Diaferia, Roberto Berio, David Lynch
Suono
Cinzia Alchimede
Operatore
Roberto Luzi
Trucco
Fernanda Perez, Paola Fracchia. Gloria Cortigiani (truccatore aggiunto); Patrizia Arrighi (assistente truccatore).
Aiuto regia
Claudio Bernabei
Casting
Altri credits
Gian Piero Cambursano e Mirco Fincato (elettricista). Ladis Zanini (location manager); Giorgia Pellegrini (Production coordinator). Gianluca Rondinelli (assistente attrezzista di preparazione); Luigi Avogadro (costruttore); Federico Pozzan (attrezzista).
Interpreti
Piero Chiambretti (Piero C.), Greta Cavazzoni (Martina), Antonio Catania (Diego), Vanessa Asbert (Beatrice), Felice Andreasi (Trovato), Annalisa Bugliani (Isabella), Charlie Ferrari (Charlie), Tiberio Fusco (Tiberio), Stefania Spugnini (Babi), Carlo Croccolo (primario), Carlo Freccero, Edoardo Raspelli, Piero Ferrero, Aldo Izzo, Vladimir Luxuria
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Loredana Manili, Giorgio Turletti, Carlo Brocanelli, Francesco Beltrame
Produzione esecutiva
Diego Alchimede, Roberto Alchimede
Produttore
Lierka Rusic, Rita Rusic
Produzione
Rita Rusic Company (Roma)
con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e con il patrocinio della Città di Torino, con la partecipazione di Tele+
Distribuzione
Columbia Tristar
Arredamento
Daniela Manzo, Vera Castrovilli
Assistente scenografo