Fine riprese per “Boiler” di Mauro Calvone
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29 Giugno 2026

Si chiudono dopo 5 settimane di lavorazione in Piemonte le riprese di “Boiler”, lungometraggio di Mauro Calvone prodotto da Dottcom, realizzato con il contributo del “Piemonte Film Tv Fund” e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Le riprese del lungometraggio Boiler, per la regia di Mauro Calvone hanno preso il via a Torino e in Piemonte lo scorso 18 maggio e si sono concluse il 19 giugno.

Il set ha coinvolto per 5 settimane, oltre alla città di Torino, i Comuni di Condove, Chiusa San Michele, Rubiana, Avigliana, Trino Vercellese, Villastellone e Moncalieri, coinvolti grazie alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, insieme ai Comuni di Caprie, Vaie, Introd, Morgex, Saint-Vincent, Pellaud, le Frazioni di Rhemes-De-Notre-Dame e Biollay, oltre che gli spazi dell'ex Centrale di Trino Vercellese e gli Studi Prodea.

Hanno fatte parte della troupe coinvolta per le riprese italiane, interamente piemontese, Mauro Calvone (Produttore), Anita Contini (Produttore esecutivo), Daniele Manca (Organizzatore / Location Manager), Giorgio Barullo (Scenografo), Francesca Cibischino (Costumista), Francesco Palmero (Aiuto Regia), Martino Pellion di Persano (D.O.P), Luana Velliscig (Casting Torino), Mirko Guerra (Fonico)

Parte del cast sono Michele Eburnea (Boiler), Martina Gatti (Lilla), Raimondo Porzio (Bambù). Nel cast principale piemontese, Viola Sartoretto (Viola), Oliviero Corbetta (Papi), Beppe Rosso (Cieco).

Boiler è prodotto da Dottcom, e realizzato con il contributo di FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund 2025, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il contributo del Film Fund 2026 Film Commission Vallee D’Aoste, la partecipazione di Banca Sella e Banca Patrimoni, la partecipazione di Prodea Group. Per la produzione esecutiva in Valle D’Aosta: Red Sled Films, Giorgio Vigna. Ufficio di Comunicazione e Promozione: ADVista 

La sceneggiatura di Boiler  ha vinto il Premio Solinas 2006 come migliore opera di Commedia. Ambientato in un paese della provincia italiana ai piedi delle Alpi, segnato dalla bellezza del paesaggio e dalla ferita di un viadotto autostradale, il film, ambientato nei primi anni 2000, racconta in modo ironico e surreale la storia di Boiler, ispirata ad un fatto realmente accaduto: l’incredibile storia di un giovane che decise di farsi tagliare la gamba con una motosega, per incassare il premio dell’assicurazione.

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In una comunità rimasta per anni senza segnale televisivo a causa di attentati eco-terroristici, l’arrivo improvviso della TV satellitare sconvolge gli equilibri e accende sogni e desideri. Sedotto dalle immagini del cinema e innamorato di una diva irraggiungibile, Boiler trascina nel suo folle piano la cugina Lilla e l’amico di sempre Bambù.

Tra leggerezza, ironia e sangue, il film racconta l’energia e l’incoscienza della giovinezza, il desiderio di cambiare vita e la difficoltà di immaginare un futuro, in una storia dove nulla è preso troppo sul serio — nemmeno la morte.

Responsabile Comunicazione e Stampa
Donatella Tosetti
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Ufficio Comunicazione e Stampa
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tricerri@fctp.it

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